Massimo Bossetti e le lettere con risvolti “hard” alla detenuta Gina

di Redazione | 22/04/2016

Massimo Bossetti

Le lettere scritte da Massimo Bossetti a una detenuta potrebbero essere acquisite nel processo in corso a Bergamo per la morte di Yara Gambirasio. La richiesta è stata presentata dal Pubblico Ministero Letizia Ruggeri. La difesa dell’uomo, imputato per la morte della tredicenne di Brembate di Sopra, si è associata alla richiesta di acquisizione a patto che questa sia integrale. L’accusa si è inoltre opposta a una nuova richiesta di perizia del Dna da parte della Difesa. La Corte d’Assiste è riunita in Camera di Consiglio per decidere se accettare o respingere le richieste delle parti. Le lettere, a quanto si è appreso, avrebbero risvolti talvolta ‘hard’ e conterrebbero riferimenti ad argomenti sessuale simili a quelli cercati nei due computer trovati in casa del muratore dopo il suo fermo, il 16 giugno scorso. Sull’acquisizione delle lettere i giudici decideranno il prossimo 22 aprile.

 

 

MASSIMO BOSSETTI, I DIFENSORI: «LE LETTERE VANNO ACQUISITE TUTTE E PER INTERO»

Paolo Camporini, legale di Massimo Bossetti, ha dichiarato a tal proposito: «bisogna acquisirle tutte, per intero e nell’originale. Si tratta di una corrispondenza tra due persone adulte che non si sono mai viste. Sono lettere che devono essere contestualizzate e sono la trasposizione di una affettività compromessa dal carcere». Per la difesa di Massimo Bossetti con la detenuta, identificata come “Gina”, «ci sono discorsi tra adulti senza nessun collegamento con le ricerche fatte sul computer».

MASSIMO BOSSETTI «LE LETTERE RACCONTANO L’UOMO»

Il contenuto per la difesa di Bossetti conferma «la personalità dell’imputato che continua a dirsi innocente, continua ad avere fiducia nei giudici e ha parole positive anche nei confronti della vittima, in un contesto in cui non poteva pensare che venissero sequestrate».  La difesa di Massimo Bossetti si è pronunciata anche a proposito della richiesta presentata dalla pubblica accusa di una consulenza sull’autocarro del muratore di Mapello.