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«Ci vediamo domani, tranquillo. Mi invii il video che ti ma……? Dai, un regalo. Grazie»

Continua l’indagine su Claudio Nucci, pr romano sotto indagine per sfruttamento della prostituzione minorile. E sui giornali finiscono le prime informazioni sull’ordinanza di convalida dell’arresto, che tratteggiano una situazione di disagio estremo, con un uomo che fa di tutto per ottenere dai suoi “fidanzatini” quello che vuole. E che ne parla anche con gli amici

CLAUDIO NUCCI E LE RICHIESTE DI VIDEO

Repubblica e Corriere ne parlano oggi

«Senti, MI piaci da morire, ti do tutti i soldi che vuoi, promesso… un video, un video e basta… mandamelo » […] È lui stesso — a quanto si legge nell’ordinanza di convalida dell’arresto firmata dal gip Cinzia Parasporo — ad ammetterlo con un amico al telefono. «Sono andato a portare 50 euro a un fidanzatino mio che sono già due giorni che mi chiede 20. Me mettono in galera guarda… non te dico quanti anni c’ha che te prende un colpo». Ascoltata dal pm Eugenio Albamonte, una delle cinque vittime accertate (tre minorenni e due diciottenni) ha raccontato anche dei ricatti del noto pr Nucci. «Ha iniziato a ricattarmi, a farmi capire che se non facevo certe cose poteva andare male. Mi chiedeva di mandargli le mie foto nudo e dei miei video porno e mi diceva “se tu non fai questo vengo sotto casa e parlo con tua madre”».

E mentre il suo avvocato fa sapere che

«Quello di cui viene accusato il mio cliente — ha spiegato il difensore Gianluca De Bonis — lo ha subito lui da bambino. È stato violentato dai preti. Ciò non vuol dire che questo dovrebbe portare a diminuire le eventuali sue responsabilità, ma lo porta in qualche modo a non capirne fino in fondo la illiceità ». Il penalista ha già chiesto per lui il rito abbreviato.

Sui giornali si continuano a rivelare particolari delle indagini

«Ci vediamo domani, mi dici tu l’ora. Tranquillo. Mi invii il video che ti masturbi? Dai, un regalo. Grazie» . Il 6 dicembre 2015 la polizia di piazzale Clodio, coordinata dal dirigente Anna Galdieri, intercetta questo sms fra Nucci e una delle sue vittime. La conferma che l’agente immobiliare, con relazioni negli ambienti modaioli (e festaioli) della capitale, utilizzava e conservava materiale pedopornografico. […] I ragazzi hanno sottovalutato la portata delle loro stesse decisioni. A settembre 2015 uno di loro – quello monitorato dallo zio che si presenterà in procura a denunciare- si ribella proprio con lo zio in questione, annunciandogli che non tornerà a casa: «Non ho intenzione di tornare visto che dopo due mesi che non ho fatto nulla tranne stare a casa, non mi pare giusto che per un errore del caz…una volta con un cinquantenne del caz…io non possa uscire un po’ con i miei amici. Non ho intenzione di tornare, sto alla cena e dormo da un amico. Lo sai che sono responsabile e non farò cazz… Scusa se t’incazzi ma tutto sommato mi merito una serata tranquillo». Vorrebbe riavere indietro la sua privacy il ragazzo.