Novak Djokovic: «Giusto pagare di più i tennisti maschi rispetto alle donne»

di Redazione | 21/03/2016

Novak Djokovic

Novak Djokovic

ritiene sbagliata l’uguaglianza tra tennisti maschili e femminili nei premi distribuiti dai tornei. Novak Djokovic ha commentato in questo modo la polemica scatenata dal direttore del torneo di Indian Wells, che ha affermato come le giocatrici dovrebbero inginocchiarsi per ringraziare Roger Federer e Rafael Nadal per l’enorme attenzione di media e sponsor.

NOVAK DJOKOVIC PREMI MASCHILI DIVERSI DA QUELLI FEMMINILI

Novak Djokovic ha vinto per la 27esima un torneo del Master 1000, conquistando la finale di Indian Wells e strappando un altro record a Rafael Nadal. Il numero 1 al mondo sta iniziando il 2016 come il suo trionfale 2015, e dopo aver vinto il primo Grande Slam all’Australian Open ha subito conquistato il prestigioso torneo californiano, infliggendo una secca sconfitta a Milos Raonic. Novak Djokovic è stato protagonista di una dichiarazione che sta suscitando clamore nel mondo dei media sportivi. Il campione serbo ha infatti rimarcato di esser contrario a premi uguali tra tennisti maschili e femminili, come avviene nei più importanti tornei del circuito, come quelli del Grande Slam.

NOVAK DJOKOVIC E IL CASO MOORE

Le dichiarazioni di Novak Djokovic (“fought for what they deserve and they got it”, but claimed prize money should be “fairly distributed” based on “who attracts more attention, spectators and who sells more tickets”.) sono state rilasciate in merito al caso suscitato da una precedente affermazione di Ray Moore. Il direttore del torneo di Indian Wells aveva generato una forte polemica sottolineando come le tenniste siano molto fortunate a sfruttare la fama e gli sponsor conquistati dai loro colleghi maschi, che sono secondo Moore il principale motivo per cui i tornei ricevono il denaro. Dichiarazioni bollate come sessiste da Venus Williams, ma condivise, nella sostanza anche se criticate nella forma, da Novak Djokovic. Il numero 1 al modo ha evidenziato come le affermazioni di Moore siano politicamente scorrette, ma come i premi in denaro dei tornei andrebbe assegnati in base a chi è capace di far vendere più biglietti e di attirare più contratti TV.