La vera storia dei Krumiri che non saranno più prodotti (a Casale Monferrato)

di Redazione | 16/03/2016

Lo stabilimento Bistefani di Villanova Monferrato, alle porte di Casale non produrrà più il celebre marchio di biscotti Krumiri. Tre anni dopo l’acquisizione della Bauli è stato annunciato ai sindacati il trasferimento entro l’estate della produzione nella sede centrale di Castel d’Azzano (in provincia di Verona). Ai 115 dipendenti è stato proposto, se non vogliono perdere il posto di lavoro, il trasferimento.

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Dopo l’addio alla caramella Rossana c’è chi sui social non ha ben capito che i biscotti non spariranno dalla produzione bensì verranno sfornati altrove.

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Quello che invece preoccupa è il destino di oltre cento dipendenti. L’amministratore delegato Stefano Zancan ha comunicato l’intenzione della proprietà ai rappresentanti. Sarebbero troppo alti i costi del lavoro. «Un peso insostenibile», ha specificato il manager ricordando i cospicui finanziamenti effettuati dalla Bauli come promesso durante l’acquisizione. L’impegno era quello di mantenere in Piemonte la produzione di Buondì, Girella, Yo Yo e appunto i famosi krumiri, i tipici biscotti artigianali di casale Monferrato.

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I sindacati hanno annunciato una vertenza ma i margini di trattativa sembrano minimi. Fondata da Luigi Viale, che era partito dal Biscottificio Santo Stefano, la Bistefani era diventata una azienda leader a livello nazionale nel settore dolciario. Il suo declino è iniziato negli anni 2000, fino alla cessione dei marchi nel 2013 alla Bauli.
Come nacquero i Krumiri? Durante l’Italia post risorgimentale leggenda narra che Domenico Rossi invitò tutti i suoi amici nel suo laboratorio di pasticceria e lì sfornò i primi Krumiri. Nel 1878 – come dimostrano i giornali dell’epoca, i Krumiri – erano già ben apprezzati. Negli anni Venti, Angelo Ariotti rilevò l’attività di Rossi custodendo sia la ricetta originale che il brevetto.
Ercole Portinaro rilevò poi l’azienda nel 1953, e poi con suo figlio Romolo ampliò la produzione. I biscotti divennero un must per gli uomini delle istituzioni: da Montecitorio fino alla Casa Bianca.

(in copertina foto ANSA)

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