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Movimento 5 Stelle, mail spiate? “Fango Piddino!”

Non si placa la polemica sulle “mail spiate” del Movimento 5 Stelle. Tra denunce e contro-denunce, la vicenda rimbalza tra le prime pagine dei giornali e i tavoli dei Pubblici Ministeri. Sabato Mattina Il Foglio, faceva il punto della situazione riportando alcune dichiarazioni di Tancredi Turco, deputato veneto e avvocato penalista uscito dal M5S a fine Gennaio.

“A un certo punto, a settembre del 2014, venimmo a sapere che la Casaleggio Associati non solo aveva avuto informazioni sui nostri server di posta elettronica. Ma capimmo pure che qualcuno da lì aveva potenzialmente accesso al nostro sistema di archiviazione e comunicazione interno, parlamentari5stelle.it, quello che usano i deputati, dove si depositano documenti. Ne discutemmo anche in assemblea di questo fatto. Io, come altri, non feci una denuncia solo per il bene del Movimento. Ma la cosa diede ‘fastidio’, si fa per dire, a tanti”.

MAIL SPIATE MOVIMENTO 5 STELLE

Così, tra dichiarazioni e smentite – qui trovate tutta la storia – la polemica politica è sempre più accesa. «Presenterò un esposto alla magistratura con tutte le dichiarazioni pubbliche degli esponenti del Movimento 5 Stelle che denunciano il controllo telematico da parte di Casaleggio sulla posta elettronica di molti parlamentari – minaccia il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri – È ora di smascherare i metodi di questo movimento». Intanto Laura Boldrini valuta se ci siano i «Presupposti per attivare le competenze di organi della Camera» e i questori – riporta il Corriere – “Nutrono perplessità sull’utilizzo dei fondi dei gruppi parlamentari M5S”.

Ma il Movimento 5 Stelle passa al contrattacco e, con un post sul blog firmato dal direttorio, invita Casaleggio a chiedere i danni

“La storia montata ad arte da stampa e Partito Democratico sulle email è pura fantasia. Evidentemente dopo il decreto mutui, durante il brindisi con le banche, devono aver alzato tutti un po’ il gomito. La paura dei partiti e di qualche editore di perdere Roma si fa sentire. Noi rispondiamo con il sorriso e andando avanti sui nostri temi. Solidarietà a Gianroberto Casaleggio per il vile attacco subito. Lo invitiamo a chiedere i danni fino all’ultimo centesimo. Una risata li seppellirà”.

E oggi rilancia creando l’hashtag #fangopiddino additando “La macchina del fango contro il MoVimento 5 Stelle si è messa in azione, attivata dalla stampa e cavalcata dal Pd, guarda caso a ridosso di elezioni amministrative in cui il M5S corre per vincere e fa paura”. Obbiettivo? “La sistematica opera di discredito del M5S, volta a delegittimare il MoVimento 5 Stelle recuperando notizie vecchie e accompagnandole con commenti, illazioni e supposizioni di parlamentari che non appartengono più al M5S e che oggi militano in altri partiti”.