Starbucks in Italia
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Starbucks sbarca in Italia, ecco la data

Starbucks in Italia, l’attesa è finita. Sì perché al netto di chi non la sopporta e fa una smorfia al solo pensiero, in molti attendevano l’apertura nel nostro paese della nota catena di caffetterie. E ci siamo. La conferma arriva direttamente dal numero uno della multinazionale di Seattle, 24 mila negozi in settanta paesi del mondo e 19 miliardi di ricavi: dopo mesi di voci, rumours e bufale varie, insomma ecco l’ufficialità. «Sarà elegante, la quintessenza del design nel centro di Milano. Dedicherò a questa città un caffè speciale, una miscela ricca e forte» spiega Howard Schultz al Corriere della Sera intervistato da Daniela Polizzi.

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La data precisa ancora non c’è ma con ogni probabilità a Milano si potrà bere un frappuccino a inizio 2017, forse anche qualche settimana prima. Poi dovrebbe toccare a Verona e Venezia, magari anche Roma ma non subito. La domanda principale è una: la formula Starbucks funzionerà nel paese dell’espresso?

«È il progetto più importante del gruppo. […] Aver avuto successo nel mondo non ci permette di dare per scontato che riusciremo a replicare in Italia. Non pretendo di insegnare un rito che è parte della storia italiana. Vorrei solo rendere omaggio a Milano»

Ma come sarà il primo Starbucks in Italia? Schultz svela:

«Il negozio di Milano avrà un forte contenuto di design in armonia con la città e una musica ad hoc per il gusto milanese. Abbiamo una partnership con Spotify […] lavoriamo assieme. Ci sarà poi un partner per il food, un nome del made in Italy artigianale»

Photocredit copertina LEON NEAL/AFP/Getty Images

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