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Inchiesta Cucchi bis, polemiche sul perito medico: «Sono stato massone»

Sul caso di Stefano Cucchi e dell’inchiesta bis emergono alcuni dubbi sul capo del collegio dei periti, Francesco Introna, a cui il tribunale ha affidato, lo scorso 22 dicembre, l’incarico di studiare delle nuove carte che dimostrerebbero un nesso tra le botte subite da Stefano e il decesso del ragazzo. Repubblica Roma oggi, in un pezzo a firma di Giuseppe Scarpa, parla dell’argomento e della appartenenza (passata) di Introna alla massoneria.

«Vuole chiarire l’appartenenza alla massoneria?» domanda il gip Elvira Tamburelli al capo del collegio dei periti, Francesco Introna. Il tribunale ha affidato a Introna, medico legale, lo scorso 22 dicembre l’incarico di studiare delle nuove carte che dimostrerebbero un nesso tra le botte subite da Stefano Cucchi, la notte del 16 ottobre 2009, e il successivo decesso.
«Io dal 1980 fino al 1982 ho fatto parte di una loggia che si chiama Saggezza Trionfante», ammette il perito il 29 gennaio scorso, giorno in cui il gip Tamburelli incontra Introna per il conferimento dell’incarico. «Dopodiché — prosegue il consulente — sono andato via dalla massoneria e non sono neanche nella posizione in sonno. Sono assolutamente distante dalla massoneria italiana». «Quindi — ribatte il gip — lei non è in sonno?». «No, neanche in sonno», replica Introna. «Ha qualche legame con la loggia del grande oriente d’Italia collegata alla sede romana?», incalza sempre Tamburelli. «No, dottoressa io non ricordavo nemmeno più l’evento», replica il perito. La procura però vuole vederci chiaro e per questo ieri ha ottenuto la sospensione dell’incidente probatorio. Il gip Tamburelli ha differito l’inizio delle operazioni peritali per il prossimo 24 marzo.

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Adesso tutto passa al sostituto procuratore Giovanni Musarò, già titolare dell’inchiesta Cucchi bis. Il pm dovrà verificare la veridicità delle dichiarazioni di Introna. Perché questa analisi? Spiega Repubblica:

Nessuno, infatti, discute l’appartenenza del medico legale ad un eventuale loggia, il problema è un altro. Ossia Introna ha mentito quando ha detto al gip di non essere un massone «in sonno» o «dormiente»? Secondo la famiglia Cucchi, e il loro legale, non avrebbe detto la verità. Per questo l’avvocato Anselmo, nei giorni scorsi, ha presentato una denuncia in cui dimostra che Introna fa parte della massoneria ed è attualmente “dormiente”. Si tratterebbe della condizione in cui un massone non partecipa volontariamente, e per un determinato periodo di tempo, alle riunioni della loggia ma di fatto ne fa parte. Qualora fosse dimostrata la falsità della versione di Introna, la procura aprirebbe un fascicolo e il medico legale verrebbe sollevato dall’incarico.

(Photocredit copertina: ANSA)