Aggressioni di Capodanno, per milioni di donne sono un orrore quotidiano

08/01/2016 di Redazione

Violenza contro le donne

, le aggressioni di Capodanno hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica europea una triste realtà. Per milioni di donne, nel mondo così come anche nel nostro Continente, la violenza a sfondo sessuale è una tragica realtà quotidiana, che avviene prevalentemente tra le mura domestiche.

VIOLENZA CONTRO LE DONNE STATISTICHE

Nel corso degli ultimi decenni la rivoluzione dei costumi iniziata nel secondo dopoguerra ha reso più libere e laiche le società europee, ma non ha purtroppo eliminato, e verrebbe da dire anche poco scalfito, la vergogna della violenza sessuale contro le donne. Un’agenzia dell’UE ha diffuso due anni fa i risultati di un sondaggio che rivelavano statistiche inquietanti sugli orrori quotidiani vissuti da milioni di europee. Una donna su tre ammetteva di aver subito almeno una volta violenze fisiche o sessuali dopo i 15 anni, mentre la metà era stata molestata sessualmente. Per questa indagine l’UE aveva interrogato un vasto campione di 42 mila donne in tutti i suoi 28 Stati Membri. I dati rilevati dall’indagine avevano evidenziato come la realtà quotidiana fosse purtroppo assai distante dalle statistiche ufficiali, visto che la violenza contro le donne è molto più diffusa di quanto risulti alle autorità della forza pubblica. L’indagine aveva inoltre rilevato come la maggior parte delle donne conoscesse l’uomo che le faceva violenza: il padre o il patrigno, i fratelli, lo zio, o amici dei genitori. Meno del 20% delle molestie sessuali o degli stupri si verificano al di fuori delle mura domestiche.

VIOLENZA CONTRO LE DONNE DATI

Le aggressioni di Capodanno rappresentano un tipo di violenza contro le donne diversa dalla realtà quotidiana, che hanno ricordato un episodio verificatosi a piazza Tahrir. Durante le manifestazioni di protesta contro il regime di Mubarak una giornalista americana era stata aggredita e denudata da esponenti della guardia presidenziale. Per questo motivo una parte significativa dell’opinione pubblica si chiede se la nuova forma di violenza di gruppo sia generata dalla nuova ondata migratoria. Un recente studio tedesco raccontato da Die Zeit evidenzia come tra i giovani provenienti dai Paesi arabi esista una cultura particolarmente maschilista, che, più che con l’Islam, dipende da una visione della donna intrisa di disprezzo. A livello mondiale la realtà per milioni di donne è caratterizzata da violenze quotidiane. One Billion Rising, la più grande campagna contro la violenza contro le donne realizzata a livello globale, stima dati equivalenti a quelli forniti dall’UE. Un terzo della popolazione femminile subirebbe aggressioni fisiche e sessuali, prevalentemente compiute da familiari o conoscenti stretti.

Photo credit: MARCO LONGARI/AFP/Getty Images

Share this article