Collaboratore di de Magistris contro Yamamay: «Si vergogna delle sue origini napoletane»

di Redazione | 03/01/2016

Yamamay, un logo

Ma Yamamay si vergogna delle sue origini napoletane? È una delle domande che potrebbe porsi un cliente partenopeo notando una confezione della nota azienda di biancheria intima firmata «Yamamay Milano». A sollevare la questione è Alessio Postiglione, addetto stampa e social media manager del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che oggi sul suo profilo Facebook ha pubblicato l’immagine di un logo indicante il capoluogo lombardo. «Yamamay e Carpisa vergogne di Napoli. Pensavo fossero l’eccellenza invece mi sbagliavo», ha attaccato Postiglione. «Questi provinciali hanno vergogna di rivendicare le loro radici napoletane, di una città dell’arte e della cultura. E si propongono in Spagna come “Yamamay Milano”».

 

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«Caro Cimmino – ha scritto ancora l’addetto stampa di de Magistris riferendosi ad uno degli imprenditori creatori del marchio -, se non credi in ciò che sei perché ci dovrebbero credere gli altri? A Milano sarai sempre un terrone. Sono sinceramente indignato da chi nasconde le proprie origini invece di dimostrare che anche a Sud si fa impresa di livello internazionale». Va precisato che Yamamay è nata e ha sede legale a Gallarate, in provincia di Varese. E, come spiega il sito dell’azienda, è nata nel 2001 da un’idea dell’imprenditore napoletano Gianluigi Cimmino. Dopo dieci anni di vita Yamamay ha poi vissuto un secondo momento di sviluppo e crescita, grazie all’ingresso della famiglia (napoletana) Carlino, fondatrice del marchio Carpisa.

 

Yamamay, una critica su Facebook

(Foto di copertina: Facebook / Alessio Postiglione)

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