Ciro Esposito
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Processo Ciro Esposito: «ha pagato con la vita il suo altruismo»

Ciro Esposito: conclusa a Roma l’ultima udienza dell’anno del processo per la morte del tifoso del Napoli, ferito in un agguato poco prima della Finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina il 3 maggio 2014 e morto dopo 50 giorni di agonia. Imputato l’ex ultras della Roma Daniele De Santis, nei cui confronti i legali della famiglia Esposito hanno chiesto l’ergastolo.

Ciro Esposito
ANSA/ CESARE ABBATE

CIRO ESPOSITO, L’ULTIMA UDIENZA DEL 2015 E I TESTIMONI

Nell’udienza odierna sono stati ascoltati la signora Baglivo, titolare del Ciak  Village e altri quattro testimoni, i tifosi del Napoli presenti sul pullman oggetto dell’agguato a quanto pare ideato dall’imputato, almeno secondo le evidenze custodite in due filmati a disposizione della Corte. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori della famiglia Esposito, nel corso dell’udienza hanno dichiarato: «Oggi in quest’aula abbiamo ascoltato parole di verità e giustizia. Sono emerse ulteriori verità che chiariscono bene i tempi e le modalità di quanto realmente accaduto, oltre che il gesto eroico di Ciro che ha pagato con la vita il suo altruismo».

 

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CIRO ESPOSITO, L’AVVOCATO ANGELO PISANI: «HA SACRIFICATO LA SUA VITA»

Angelo Pisani ha poi proseguito:

«I testi odono all’improvviso il boato del primo ordigno lanciato dal De Santis, poi addirittura vedono che lo stesso lancia il secondo ordigno e colpisce il vetro superiore del pullman inveendo contro gli occupanti e gridando loro di scendere, quindi partono le urla di aiuto dagli abitanti del pullman: 80 persone tra donne, bambini, disabili, uomini ed anziani…, urla che richiamano i tifosi del Napoli dall’altra parte della strada. Così in soccorso dal lato sinistro del pullman arrivano i tifosi, davanti a loro Ciro insieme ad altre quattro, cinque persone che raggiungono De Santis. Questi, vedendoli arrivare, fugge nel vicoletto del Ciak Village. A questo punto gli abitanti del pullman non hanno più visuale, o meglio, solo uno di loro vede un giovane con lo zainetto beige a strisce arancioni che si avvicina all’uomo robusto e alto per fermarlo, questo ruota su stesso rovinando a terra e pochi secondi dopo si odono 4 colpi di pistola». «Dopo poco si vedono quattro – cinque ragazzi che tirano fuori a braccia il giovane dello zainetto…Va sottolineato il gesto eroico di Ciro che, sol perché chiamato dai passeggeri in difficoltà, si porta dietro al pullman per fermare lo sconosciuto aggressore e i suoi complici, sacrificando la sua vita»

(Photocredit copertina ANSA / CIRO FUSCO)