DI cosa deve avere paura l’economia globale nel 2016

di Redazione | 18/12/2015

Economia 2016

Economia 2016

, l’agenzia di stampa Bloomberg ha chiesto a top manager, finanzieri e diplomatici quali siano gli scenari più pessimistici per l’anno che verrà. Il 2015 non è stato positivo, e questa tendenza negativa potrebbe proseguire per il 2016.

ECONOMIA 2016 PREVISIONI

Tra meno di due settimane arriverà il 2016. Il nuovo anno si prospetta complesso come lo è stato quello che ormai sta per finire. Il 2015 è stato caratterizzato dal peggioramento della congiuntura economica nei Paesi emergenti, con la scivolata in recessione di Brasile e Russia. La tensione tra la Russia e l’Occidente è aumentata rispetto al 2014, mentre sul piano economico anche la Cina ha mandato più di un segnale negativo, come col crollo verticale dei suoi mercati finanziari per ora contenuto dopo settimane di grosse difficoltà. L’agenzia Bloomberg ha interrogato diversi esperti in merito alle prospettive più inquietanti per il 2016, e la caduta della Cina in recessione, oppure un’ulteriore, rilevante frenata, rappresenta uno degli scenari più pessimistici. La Cina si è ormai consolidata come uno dei motori dell’economia mondiale, e un suo rallentamento si farebbe sentire tanto sugli Stati Uniti quanto sulla fragile ripresa europea. Gli scenari di Bloomberg, riportati da Die Zeit, prendono in considerazione le diverse ipotesi che spingono i movimenti degli operatori finanziari. Chi investe sui mercati dei capitali deve valutare i diversi scenari, anche i più pessimistici, per valutare con cura il rischio.

ECONOMIA 2016 PESSIMISMO

Nelle ipotesi tratteggiate con pessimismo gli analisti interrogati da Bloomberg valutano cosa potrebbe succedere se nel 2016 si verificasse il Brexit, l’addio della Gran Bretagna all’Unione Europea. La rottura dell’UE porterebbe a un peggioramento del ciclo economico, già debole sul Vecchio Continente. La crescita dei populismi sovranisti potrebbe inoltre rendere ancora più difficile la governance dell’UE, messa in discussione in questi mesi dalla crisi dei migranti. La tensione sull’esodo dei richiedenti asilo sembra ormai passata, ma il rischio di un ulteriore riacutizzarsi non viene escluso. In un simile caso, la leader dell’Europa, Angela Merkel, potrebbe subire gravi conseguenze interne, fino all’improbabile ma non impossibile conclusione del suo cancellierato. Uno scenario pessimistico e più realistico è la vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa. Un’ipotesi al momento con poche chance di realizzarsi, ma che avrebbe profonde ricadute sull’economia globale. Le tensioni tra le due maggiori economie nazionali sarebbero pressochè assicurate, con un probabile ritorno a misure protezionistiche che rallenterebbero il commercio mondiale.

Photo credit: Andrew Burton/Getty Images