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Jimmy Carter è guarito da un tumore al cervello

L’ex presidente americano Jimmy Carter ha annunciato di essere guarito da un melanoma che gli aveva attaccato il cervello. Fondamentale per la felice riuscita è stata una nuova medicina anticancro appena approvata.

 

 Former President Jimmy Carter and his wife Rosalynn look on prior to the game between the Atlanta Braves and the Toronto Blue Jays at Turner Field on September 17, 2015 in Atlanta, Georgia. (Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)
L’ex presidente Jimmy Carter  e la moglie  Rosalynn assistono a una partita tra Atlanta Braves e i Toronto Blue Jays  (Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)

 JIMMY CARTE HA SCONFITTO IL TUMORE –

Parlando a una lezione domenicale presso la Maranatha Baptist Church di Plains, Georgia, Jimmy Carter ha annunciato domenica di essere guarito da un melanoma che aveva raggiunto il suo cervello. Affermazione poi ribadita in una dichiarazione poi pubblicata sul sito del Carter Center.

JIMMY CARTER GUARITO GRAZIE A UN NUOVO FARMACO –

All’ex presidente americano la malattia era stata diagnosticata nell’agosto scorso, il melanoma è un tumore della pelle, ma in alcuni casi può penetrare fino agli organi interni, nel caso di Carter aveva attaccato il cervello e il fegato. Se il secondo è stato curato con metodi tradizionali, attraverso un intervento per la rimozione del tumore e chemioterapia, per sconfiggere l’attacco al cervello è stata fondamentale il pembrolizumab, un nuovo farmaco commercializzato con il nome di Keytruda da Merck, che è stato approvato di recente dalle autorità sanitarie statunitensi.

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LA NUOVA FRONTIERA DELLA LOTTA AI TUMORI –

La sostanza blocca le proteine PD-1/PD-L1, permettendo così al sistema immunitario di aggredire le cellule tumorali. Nei test ha dimostrato di funzionare in circa 1/4 dei pazienti trattati e su Carter ha funzionato, permettendogli così di sconfiggere una diagnosi che gli dava pochi mesi di vita. Questo tipo di cure ha inoltre un vantaggio su altri approcci antitumorali, una volta che il sistema immunitario ha imparato ad aggredire le cellule tumorali mantiene la memoria di questa abilità ed è pronto a respingere futuri attacchi, più o meno come funzionano i vaccini. Carter è stato inoltre favorito dall’età molto avanzata, 91 anni, perché i melanomi con il tempo sviluppano numerose mutazioni e, se queste possono rappresentare un ostacolo per le cure tradizionali, facilitano il lavoro dei farmaci che lavorano per scatenare la naturale risposta immunitaria del corpo, offrendo loro più possibilità per essere attaccati.