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I giudici che vogliono sapere se Gollum è buono o cattivo

Un tribunale turco sta cercando di decidere se Gollum, il personaggio creato dalla fantasia dell’autore della saga del Signore degli Anelli, John Ronald Reuel Tolkien, sia o no un personaggio negativo. Ai giudici serve per decidere se condannare o meno per diffamazione un cittadino turco che ha paragonato il presidente Erdogan al personaggio.

 

ERDOGAN CONTRO GOLLUM –

Conosciuto come Smeagol, il Gollum è uno dei personaggi più amati della saga del Signore Degli Anellli. Smeagol diventa Gollum perché consumato dal potere dell’anello attorno al quale ruota tutta la saga e, trasformato in un essere strisciante e pavido, ma non per questo meno insidioso, dedica la sua vita a recuperare il suo «tesoro» mentre all’interno della sua mente si danno battaglia due personalità di segno opposto.

LA STRATEGIA DELLA DIFESA –

Un personaggio complesso, così l’avvocato di Bilgin Ciftci, un medico che rischia due anni di carcere per aver pubblicato immagini di Gollum accanto a quelle di Erdogan, ha impostato la difesa asserendo che il personaggio non ha connotazioni negative, che è anzi amatissimo dal pubblico e che pertanto non c’è stata diffamazione. La corte, perplesa, ha ordinato un supplemento d’indagine affidato ad alcuni esperti, ma la storia ha fatto rumore, provocando l’intervento di Peter Jackson, regista della trilogia, che lo ha firmato insieme a Phillippa Boyens e Fran Walsh, e lo ha consegnato a The Wrap.

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QUELLO È SMEAGOL –

Secondo la dichiarazione quello rappresentato nelle immagini non è Gollum, ma Smeagol, il «lato buono» del personaggio, che è un personaggio dolce, gioioso. Non è malvagio, quello è Gollum, che è lo stesso personaggio quando è dominato dalla personalità cattiva. Per questo è molto amato dal pubblico. Un bell’aiuto all’opera dell’avvocato di Ciftci, che fin da subito a rinunciato a invocare la libertà d’espressione, che i tribunali turchi tengono ben poco in considerazione quando devono giudicare offese al paese, alle istituzioni o alla «turchità», l’insieme vago di valori della Turchia moderna protetto severamente dalla legge e dai suoi rappresentanti.