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La scoperta per cui Erdogan ha fatto arrestare due giornalisti turchi

La procura di Istanbul ha richiesto l’arresto per Can Dundar, direttore di “Cumhuriyet”, e Erdem Gul, a capo della redazione di Ankara, per un’inchiesta in cui il giornale rivelò un presunto passaggio di camion carichi di armi dalla Turchia alla Siria.

journalist Can Dundar during a Newroz celebration in Diyarbakir. Prominent Turkish journalist Dundar says he misses the media censorship that followed a bloody 1980 military coup -- at least then, journalists knew where they stood. The 52-year-old, who was ousted this summer from the liberal paper where he had worked since 2001, believes that a new, more insidious form of censorship is silencing dissent at a crucial time for Turkey. 'As a journalist who witnessed the September 12 period, I can say I miss the censorship of that era. When a story was banned, a military official would tell you in the morning and the story would not be published,' said Dundar, referring to the aftermath of the 1980 coup. Now, he told AFP, media organisations including his former paper, Milliyet, are so fearful of repercussions that they self-censor. 'I know that even pictures of the prime minister where he does not look good caused discomfort within the newspaper.' AFP PHOTO/STR (Photo credit should read STR/AFP/Getty Images)
Can Dundar  (Photo credit STR/AFP/Getty Images)

 

 L’IRA DI ERDOGAN SUI GIORNALISTI –

Galeotta fu l’inchiesta, pubblicata alla vigilia delle elezioni del 7 giugno scorso, il presidente Recep Tayyip Erdogan, che all’epoca avvertì Dundar che l’avrebbe pagata cara e ora i giudici gli hanno presentato il conto. La vicenda, paradossale, vede i giornalisti accusati di spionaggio per aver denunciato i rapporti tra governo e jihadisti in Siria, un’accusa che i giornalisti rigettano:: «Non siamo spie ma giornalisti», «siamo accusati di spionaggio. Il presidente l’ha definito tradimento. Noi non siamo traditori, spie o eroi: siamo giornalisti», ha dichiarato Dundar, dicendosi convinto che «questo procedimento contribuirà a fare luce su come questi episodi» del trasporto di armi in Siria ðsono avvenuti, piuttosto che su come noi li abbiamo raccontati». La sua però rischia di rivelarsi una pia illusione, visti i precedenti.

LA LOTTA AI TRADITORI –

Ieri Erdogan invece ha definito ancora una volta l’inchiesta come un atto di tradimento, sostenendo che i tir trasportavano aiuti per la minoranza turcomanna nel nord della Siria, legata ad Ankara. «Che differenza avrebbe fatto se i camion contenevano armi oppure no?», ha aggiunto il presidente turco, sorvolando sul fatto che quelle armi e quei sostegni probabilmente sono finiti anche ad altri protagonisti della guerra in Siria, in particolare agli jihadisti sulla lista nera di mezzo mondo.

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ACCUSE INCREDIBILI –

Can Dundar, direttore del quotidiano di opposizione laica Cumhuriyet, e Erdem Gul, capo della redazione di Ankara del giornale (in copertina insieme) sono così stati arrestati e saranno processati come se fossero traditori al soldo dello straniero, dovendo rispondere rispondere di una serie di accuse, tra cui appartenenza a un’organizzazione terroristica armata e pubblicazione di materiale in violazione della sicurezza dello Stato.