PIL PRIMO TRIMESTRE 2015
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EPPUR SI MUOVE – Pil, l’Italia fuori dalla recessione: + 0,3 nel primo trimestre 2015

L’Italia, anche se a piccolissimi passi, sembra tornare a crescere. Non si tratta certo di una crescita impetuosa, ma sicuramente di un segno di miglioramento. Come conferma l’Istat, infatti, nel primo trimestre 2015 il Pil è tornato a crescere, con un aumento dello 0,3% rispetto all’ultimo trimestre del 2014. Sempre secondo l’Istat, che oggi ha diffuso le stime preliminari, su base annua la variazione è nulla.

La crescita congiunturale, evidenzia l’Istituto di statistica, è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dell’industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, l’Istat ha registrato un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) maggiore dell’apporto negativo della domanda estera netta. L’Italia abbandona il segno meno, su base tendenziale, dopo 13 trimestri negativi; per trovare una crescita superiore allo 0,3% di questo primo trimestre bisogna risalire indietro di quattro anni.

Ecco il comunicato ISTAT

Nel primo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed è risultato invariato rispetto al primo trimestre del 2014.

Il primo trimestre del 2015 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2014.

La crescita congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dell’industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) maggiore dell’apporto negativo della domanda estera netta.

Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,1% negli Stati Uniti e dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 3,0% negli Stati Uniti e del 2,4% nel Regno Unito.

La variazione acquisita per il 2015 è pari a 0,2%.