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GIRO D’ITALIA 2015 TERZA TAPPA RAPALLO-SESTRI LEVANTE (136 km) | Vince Michael Matthews!

GIRO D’ITALIA 2015 TERZA TAPPA

17.29 – Davide Cassani, commissario Tecnico della Nazionale, al Processo alla Tappa prova a dare una giustificazione a quanto accaduto: «Domenico Pozzovivo non è un velocista, probabilmente si veniva giù troppo forte, si è accorto che la curva chiudeva troppo ed ha pinzato un po’ troppo il freno».

17.24 – I compagni di squadra di Domenico Pozzovivo raccontano come il loro collega abbia perso improvvisamente aderenza sulla ruota davanti, forse in frenata, e che sia caduto di faccia sull’asfalto. Rinaldo Nocentini, altro corridore della Ag2R, conferma che non ci sono problemi: «Ha il viso un po’ sbucciato ma sta bene». Massimo Branca, vice-direttore del servizio sanitario del Giro, intervistato dalla Rai continua: «Verrà portato in elicottero con calma all’ospedale di Genova, non ci sono pericoli di vita, sta bene, non è intubato, è cosciente, risponde alle domande. Ha un trauma cranico ed un trauma facciale ma le sue condizioni cliniche sono stabili».

17.18 – E questo è tutto da Sestri Levante. La prossima tappa, la Chiavari-La Spezia di 150 chilometri si preannuncia emozionante come quella appena conclusa e chissà se cambierà qualcosa in classifica generale. Qualora dovessero esserci aggiornamenti su Domenico Pozzovivo non esiteremo ad aggiornarvi. Fortunatamente sembra tutto vada per il meglio e che il corridore della Ag2R, ricoverato al San Martino di Genova, possa riprendersi a breve. Sicuramente per lui il Giro d’Italia finisce qui.

17.16 – Davide Cassani, commissario Tecnico della Nazionale, sulla caduta di Domenico Pozzovivo: “fortunatamente già dalla dinamica della caduta si vede che non è grave”.

17.12 – E questa è la classifica generale dopo la terza tappa. In testa c’è Michael Matthews seguito da Simon Clarke e Simon Gerrans. Il risultato del cronoprologo ha influenzato la classifica attuale visto che i primi 4 sono tutti della Orica. Quinto Alberto Contador a 17 secondi insieme ai compagni Kreuziger e Rogers mentre Fabio Aru è ottavo a 23 secondi insieme a Paolo Tiralongo e Diego Rosa. Da notare come tra i primi dieci ci siano quattro australiani, tre italiani, uno spagnolo, un ceco ed un colombiano.

GIRO D'ITALIA 2015 TERZA TAPPA RAPALLO-SESTRI LEVANTE (136 km) | Vince Michael Matthews!

17.09 – “Una tappa molto dura”, queste le parole dell’australiano che ha dimostrato di patire, e non poco, le ascese come quello del Barbagelata. E già nella tappa di domani, la Chiavari-La Spezia potremmo avere sorprese.

17.07 – Michael Matthews batte in volata Fabio Felline, l’italiano del team Trek, che ha provato fino all’ultimo a conquistare il successo di tappa. Per la Orica sarebbe stata una beffa totale! Terzo posto per Philippe Gilbert.

17.06 – VINCE MICHAEL MATTHEWS! L’australiano, maglia rosa, conquista la prima vittoria al Giro d’Italia!

17.05 – Manca un chilometro e mezzo. Prepariamoci alla volata!

17.03 – L’ascesa verso Barbagelata ha tagliato fuori i velocisti puri. Ed a tre chilometri si muovono le squadre di classifica come Sky, Orica, Astana e Tinkoff.

17.02 – Il gruppo è arrivato. E Simon Clarke si mette in testa.

17.01 – Kochetkov rilancia l’attacco tirandosi dietro Simon Clarke dell’Orica che non da un cambio.

17.00 – Mancano 5 chilometri ed il gruppo è ormai a 100 metri. Continua a tirare la Tinkoff-Saxo. Risale anche l’Astana con Fabio Aru.

16.57 – Mancano 8 chilometri per il quartetto davanti: Hansen, Clarke, Paterski, Kochetkov. Il gruppo è a 9 secondi. E si torna in pianura, con l’ingresso a Chiavari. 

16.53 – Mancano 10 chilometri all’arrivo. Kochetkov è stato ripreso da tre inseguitori. Tra questi c’è Simon Clarke dell’Orica, Orica che sta tirando il gruppo per facilitare Matthews. E dire che la Tinkoff non ha interesse a tirare. Volendo questi quattro potrebbero giocarsi la vittoria, anche perché Clarke è il più veloce del quartetto.

16.48 – E si muove la Orica che affianca la Tinkoff Saxo. Kochetkov è a 15 chilometri dall’arrivo, ma difficilmente trionferà a Sestri Levante. Certo, la mossa dell’Orica (per favorire Matthews) era a dir poco scontata.

16.46 – Arrivano le ammiraglie. Intanto Kochetkov ha 22 secondi di vantaggio sul primo gruppetto d’inseguitori.

16.42 – Al momento non sono disponibili immagini della caduta di Domenico Pozzovivo ma le televisioni hanno ripreso quasi in tempo reale l’immediatezza dell’incidente in un video che vi proponiamo qui. Il professor Tredici ha confermato che in sette minuti il corridore è stato trasportato in ospedale.

 

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16.40 – Giovanni Tredici, Responsabile Medico del Giro d’Italia interpellato dalla Rai, conferma che Domenico Pozzovivo sta bene: «Le notizie sono confortanti. Il corridore sta bene e cosciente, certo la caduta ha avuto effetti al volto».

16.39 – Kochetkov ha un minuto e 10 secondi di vantaggio sul gruppo.

16.37 – Un’altra immagine di Domenico Pozzovivo prima che venisse caricato sull’ambulanza:

GIRO D'ITALIA 2015 TERZA TAPPA RAPALLO-SESTRI LEVANTE (136 km) | Brutta caduta per Pozzovivo

16.34 – Kochetkov ha finito la discesa, condotta in tutta sicurezza. Mancano 25 chilometri all’arrivo. Il gruppo è a un minuto.

16.32 – La prima immagine di Domenico Pozzovivo a terra. 

GIRO D'ITALIA 2015 TERZA TAPPA RAPALLO-SESTRI LEVANTE (136 km) | Brutta caduta per Pozzovivo

16.31 – Domenico Pozzovivo caricato in ambulanza. Verrà portato con tutta probabilità a Genova o Lavagna.

16.29 – E’ il secondo episodio confuso di questo Giro d’Italia 2015. Ieri a Genova a 10 chilometri dall’arrivo lungo Corso Italia un incosciente è entrato con la sua bicicletta a scatto fisso sul viale mentre passava il gruppo. Metà plotone è venuto giù con Pieter Serry della Etixx costretto al ritiro. Attardato ieri Domenico Pozzovivo che perse un minuto. 

16.27 – Vi terremo aggiornati su quanto accaduto a Domenico Pozzovivo. Le prime immagini non lasciavano presagire niente di buono. Ed ora è arrivata l’ambulanza.

16.27 – Domenico Pozzovivo sta bene. La Rai comunica che il corridore respira autonomamente ed è cosciente.

16.25 – Domenico Pozzovivo è sotto trattamento dei paramedici che hanno circondato l’atleta. Brutti ricordi per il Giro. Quattro anni fa a Chiavari morì Wouter Weylandt.

16.24 – Ma perché ha spostato il corridore quella persona? Non si devono toccare gli atleti specie in quelle condizioni. 

16.21 – DOMENICO POZZOVIVO A TERRA! NON SEMBRA COSCIENTE E QUALCUNO LO SPOSTA PRENDENDOLO DALLA TESTA!

16.19 – Non è una discesa, è un budello. E nessuno si prende rischi. I primi cinque chilometri sono estremamente difficili.

16.17 – E si va in picchiata verso il mare con Kochetkov ancora in testa!

16.12 – Kochetkov passa per primo a Barbagelata. Il gruppo è a 50 secondi.

16.09 – Kochetkov (Katusha) allunga sul gruppo dei fuggitivi per conquistare l’arrivo in testa al Gran Premio della Montagna. Ed ora arriva la discesa di 18 chilometri verso Chiavari.

16.09 – Il gruppo Maglia Rosa è a 15 secondi. E manca un chilometro all’arrivo di Barbagelata.

16.07 – La testa della corsa è a due chilometri dalla vetta a Barbagelata. Ricordiamo che poi si scenderà a Chiavari e da lì, sull’Aurelia, si andrà verso Sestri Levante.

16.05 – Il tempo sta peggiorando. C’è un minimo di pioggia. La CCC sta imponendo un buon ritmo in salita con una media di 22 chilometri l’ora. 

16.00 – La fuga si smonta. Il gruppo inizia a recuperare qualcuno dei fuggitivi.

15.58 – Il Barbagelata inizia a mietere qualche vittima. Colpa degli 80 chilometri precedenti, molto difficili.

15.56 – Il gruppo è a un minuto e 7 secondi. E si sale verso Barbagelata. Si arriverà a 1115 metri.

15.55 – La salita per Barbagelata è lunga 5,7 chilometri con una pendenza media dell’8,1 per cento. Da notare come gli atleti abbiamo fatto fatica ad affrontare la discesa che ha portato a Montebruno, una strada con oltre 60 curve e tratti di rettilineo non più lunghi di 100 metri. Benvenuti in Liguria. E Philippe Gilbert vince la volata di Montebruno.

15.53 – Mancano tre chilometri al traguardo volante di Montebruno. Intanto si stacca dai fuggitivi Luca Chirico. I 19 fuggitivi hanno inoltre 55 secondi di vantaggio.

15.45 – A 60 chilometri dall’arrivo il gruppo ha 47 secondi di vantaggio. E quelli davanti iniziano ad avere problemi di approvigionamento. La tappa, la più corta del Giro, è priva di rifornimenti e secondo il regolamento ci vuole almeno un minuto di vantaggio per permettere alle ammiraglie di raggiungerli.

15.41 – Il gruppo di testa è transitato a Propata, al chilometro 72.

15.39 – Si arriva al bivio Rondanina, a oltre 1.000 metri di quota. Non cambia nulla davanti ma dietro inizia a perdere contatto André Greipel.

15.34 – I fuggitivi sono a 65 chilometri dall’arrivo e si corre da due ore e un minuto.

15.31 – Il ritardo del gruppo è fisso ai 50 secondi. In questo modo si chiudono i riferimenti a chi è in fuga perché, ricordiamolo, quando il vantaggio dei fuggitivi è inferiore a un minuto le ammiraglie non possono passare.

15.29 – Ok, il gruppo non freme dalla voglia di riprendere i 20 fuggitivi. Sarà determinante la salita di Barbagelata.

15.25 – A 72 chilometri dall’arrivo la Tinkoff continua a tirare. Lo sta facendo da inizio tappa, per tenere sott’occhio la situazione. Per gli inseguitori è un bene che davanti non ci sia stata collaborazione.

15.20 – Al chilometro 85 inizierà la scalata che porterà a Barbagelata, una salita di 7 chilometri.

15.15 – A 75 chilometri dall’arrivo il vantaggio dei fuggitivi è di un solo minuto.

15.13 – In testa sono rimasti in 20.

15.08 – Traguardo volante di Torriglia, a 57 chilometri dalla partenza. Ed il gruppo ha ripreso i 4 fuggitivi all’inseguimento del gruppo di testa!

15.04 – 77 chilometri all’arrivo, ed il gruppo è a 1’15” dai fuggitivi.

15.01 – Ricordiamo che la maglia rosa è sulle spalle dell’australiano Michael Matthews (Orica GreenEdge), titolare anche della maglia bianca di miglior giovane. La maglia rossa, quella della classifica a punti, è sulle spalle di Elia Viviani mentre quella azzurra per il miglior scalatore è di Bert Jan Lindeman.

14.56 – A 84 chilometri dall’arrivo a Sestri Levante il gruppo è a un minuto e 20. Sicuramente il tentativo non arriverà a buon fine. Già a Barbagelata sarà un’altra gara.

14.54 – Il gruppo è guidato da quattro corridori: Zardini Pateski Dillier e Fernandez.

14.50 – La Tinkoff Saxo sta tirando il gruppo

14.47 – Diego Ulissi e Davide Villella provano l’attacco in testa al gruppo dei fuggitivi. 

14.41 – Edoardo Zardini prova la fuga solitaria. A 40 secondi altri sei corridori. Il gruppo si avvicina, a 2 minuti e 50 da Zardini. Intanto mancano 100 chilometri al traguardo di Sestri Levante.

14.31 – I nomi dei 25 fuggitivi: 

Luca Chirico (Bardiani-CSF) Pavel Kochetkov (Katusha) Davide Villella (Cannondale) Manuele Boaro (Tinkoff-Saxo) Philippe Gilbert (BMC) Rubén Fernandez (Movistar) Cedric Pineau (FDJ) Nicola Boem (Bardiani-CSF) Maurilo Fischer (FDJ) Esteban Chaves (Orica-GreenEdge) Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo) Edoardo Zardini (Bardiani-CSF) Chad Haga (Giant-Alpecin) Branislau Samoilau (CCC Sprandi) Salvatore Puccio (Team Sky) Gianfranco Zilioni (Androni-Giocattoli) Adam Hansen (Lotto-Soudal) Tom Boonen (Etixx-QuickStep) Darwin Atapuma (BMC) Maciej Paterski (CCC Sprandi) Diego Ulissi (Lampre-Merida) Jesus Herrada (Movistar) Marcus Burghardt (BMC) Davide Malacarne (Astana) Axel Domont (AG2R-La Mondiale)

14.26 – Dopo 26 chilometri i fuggitivi hanno già 2 minuti e 40 di vantaggio.

14.22 – Tra i fuggitivi c’è anche Philippe Gilbert. E si capisce perché la Tinkoff-Saxo guida il gruppo. Contador non vuole correre rischi.

14.17 – Nella fuga ci sono anche Diego Ulissi e Tom Boonen. Intanto il gruppo controlla con la Saxo Tinkoff. Oltre due minuti di vantaggio a Torre Caprile. Da dire che ci sono 19 squadre su 22 tra le rappresentate in questa fuga.

14.10- Un minuto di vantaggio per il gruppo in fuga. Sono rappresentate quasi tutte le squadre tra i venticinque che stanno provando a mettere il vuoto con il plotone in cui c’è anche la maglia rosa.

14.05- Venticinque in fuga. Dovrebbe esserci anche Darwin Atapuma.

13.31- La terza tappa è partita.

Due maglie rosa, una sola squadra, l’Orica greenedge, che per una scarsa organizzazione interna ha visto, ieri, Gerrans beffato dal compagno Matthews e la divisa del primo in classifica passare sulle spalle del secondo, nella tappa vinta dall’italiano del team Sky Elia Viviani. Oggi, altro arrivo per velocisti, ma con tragitto da scalatori, che per andare da Rapallo a Sestri Levante, farà il giro lungo, arrivando a toccare l’entroterra ligure per poi tornare sulla costa.

Due Gran Premi della Montagna, 136 km (la tappa non a crono più breve di quelle rimaste), 2300 metri di dislivello. Per 110 km i corridori affronteranno saliscendi e curve in serie, per poi affrontare un finale meno difficile e un rettilineo prima del traguardo di ben 850 Km. Una tappa, insomma, per velocisti faticatori. Che dovranno resistere, dalle 13.35 alle 17 circa, a vari strappi in cui molti tenteranno grandi fughe.