Le paure dei vaccini
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La rosolia è stata debellata nelle Americhe

Un annuncio da parte della Pan American Health Organization ha reso noto che le Americhe sono state liberate dall’infezione da rosolia.

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LA ROSOLIA È UNA MALATTIA MORTALE –

La rosolia è una malattia infettiva particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza, basti pensare che nel corso di un’epidemia a cavallo tra il ’64 e il ’65, il virus provocò la morte di 11.ooo feti e la nascita di 20.000 bambini deformi o con gravi difetti congeniti solo negli Stati Uniti.

LA VITTORIA CONTRO LA ROSOLIA –

Al termine di uno sforzo durato 15 anni, ha spiegato la dottoressa Carissa F. Etienne, direttice della  Pan American Health Organization, che ha fatto l’annuncio congiuntamente allo United States Centers for Disease Control and Prevention, all’Unicef e alla United Nations Foundation, la rosolia è sta debellata e ora è venuto il turno del morbillo. La regione americana è la prima a tagliare l’ambizioso traguardo, l’Europa ci è vicina e gli altri continenti seguono. L’obiettivo è quello di ripetere i successi ottenuti contro il vaiolo e la polio, oggi scomparsi o quasi dal pianeta.

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L’EUROPA SEGUE DA VICINO –

Nella regione europea, che si estende fino all’Asia centrale per l’OMS, non brilla il nostro paese, che stando ai dati ufficiali ha una copertura vaccinale è ancora insufficiente, perché che dal 2013 si sono registrati quasi 4.000 casi di morbillo: 2.251 nel 2013, 1.680 nel 2014 e 12 nel 2015. Risultati che sembrano positivi, ma l’Italia fa parte dei sette stati europei (piazzandosi al quinto posto) con il maggior numero di casi di morbillo segnalati nel 2014 e fino al 25 febbraio nel 2015. Meglio la rosolia,  per la quale dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 95 casi di cui 66 nel 2013, 28 nel 2014 e 1 nel 2015.