Fedex no Expo
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Fedez: «Contro di me disinformazione, sono diventato un capro espiatorio»

Non si placa la polemica scatenata da Fedez e dalle sue dichiarazioni relative alla manifestazione dei No Expo di giovedì e, successivamente, alle violenze e devastazioni operate dei black bloc durante la Mayday Parade di venerdì. Dopo aver risposto con un video pubblicato su Facebook – in cui rigettava ogni accusa di appoggiare i black bloc e di non essere intenzionato a prestarsi come capro espiatorio – il rapper milanese è stato intervistato sia da Repubblica che dal Corriere della Sera.

Fedez no expo
Foto: ANSA/ CLAUDIO PERI

«A RIPULIRE MILANO? PERCHÉ NON CI VANNO CLERICI E BONOLIS?» –

«Sono al centro di una disinformazione totale, sono diventato uno dei capri espiatori dello scempio del primo maggio» – dice Fedez a Chiara Maffioletti per il Corriere della Sera. E il rapper dichiara di «aver parlato chiaro»:

Io sono stato molto cauto e attento. Mi sono espresso in maniera chiara e non devo giustificarmi. Il fatto che quattro giornalisti 50enni abbiano travisato le mie parole non ferma il mio diritto a dissentire. Continuerò a dire quello che penso, anche se dovrò gridare più forte.

Ma sull’invito dell’assessore Maran di unirsi agli altri cittadini per ripulire le strade di Milano Fedez replica:

«Ci vado più che volentieri ma se me lo si chiede perché mi si ritiene responsabile non lo accetto, è una calunnia. Perché non lo chiede ad Antonella Clerici, Bocelli e Bonolis che sono stati pagati da Expo? E se si fa di tutta l’erba un fascio allora chiedo io al signor Maran di dare spiegazioni rispetto a tutto lo schifo che è stato fatto nella gestione dell’Expo: a tutti gli sgomberi che sono avvenuti in questi mesi a Milano, che sono stati fatti per abbellire la città come avveniva con le Olimpiadi in Cina. E gli chiedo poi se mi può spiegare perché hanno speso un miliardo di euro per autostrade che non ci servivano. La macchina incendiata la vedi subito, tutto lo schifo che è stato fatto nella gestione Expo lo vedremo subito dopo la chiusura, se ci va bene».

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«VENGO ADDITATO CON UN SOSTENITORE DEI BLACK BLOC» –

Dichiarazioni simili a quelle rilasciate a Ernesto Assante per Repubblica, dove in cui accusa i giornalisti che lo hanno criticato di aver svilito le sue critiche «in modo fascista e repressivo».

«Io protesto, sostengo le motivazioni di una protesta pacifica e democratica. E invece vengo additato come un sostenitore dei black bloc, e dovrei addirittura, come hanno scritto alcuni giornalisti, pagare i danni della devastazione di Milano. Lo trovo fascista e repressivo, è un vecchio modo del potere per svilire la critica e renderla innocua. Oltretutto mi trovo a dover rispondere di cose che ho detto in giorni diversi. Io ho dato il mio sostegno alla manifestazione del 30 aprile non a quella del primo maggio, manifestazione che non è accomunabile a quella di ieri. Se viene fatto una volta è una svista, se avviene dieci o cento volte non lo è».

(Photocredit copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)