Rachel Bryk: la transgender che si suicida dopo che online l’avevano “incitata a farlo”

di Redazione | 28/04/2015

Rachel Bryk

Rachel Bryk, sviluppatore del Dolphin emulator, il programma che consente la giocabilità dei videogiochi per Wii o GameCube sul PC, si è suicidata il 23 aprile scorso. Aveva 23 anni. La Bryk era un personaggio conosciuto nel mondo dei videogames ed era un volto noto nei forum di gamers. I suoi colleghi la descrivono come una gran lavoratrice e raccontano come nonostante la sua iniziale inesperienza, fosse diventate in breve tempo parte fondamentale del team.

IL TWEET – Stando ai suoi amici, Rachel soffriva di un dolore cronico dovuto a fibromialgia e artrite reumatoide, un tormento che, secondo le prime ricostruzioni, l’avrebbe spinta al tragico gesto. Alcuni testimoni riportano che il suicidio sia stato confermato da un messaggio che la stessa Bryk aveva programmato su Twitter: «Guess I am dead. Killed myself. Sorry».

TRANSFOBIA – Ma dopo la diffusione della notizia è emerso qualcos’altro. Era noto, nelle comunità online che la ragazza frequentava per lavoro, che Rachel fosse una transgender. Per questo è stata vittima di commenti pesanti e insistenti da parte degli altri utenti, commenti che potrebbero aver contribuito alla decisione di saltare dal George Washington Bridge, lasciandosi cadere nell’Hudson. Appena due settimane fa, aveva scelto di abbandonare il forum 4Chan a causa della costante transfobia di cui era oggetto. «Ma state tranquilli» aveva scritto «Molto presto mi ucciderò, così non vi disturberò più». «FALLO» le avevano risposto «sei uno smidollato senza palle, quindi fallo cazzo». «Che liberazione!» aveva commentato qualcun altro.

IL RICORDO – I suoi amici identificano come causa principale del suicidio i dolori lancinanti da cui Rachel era afflitta, ma è chiaro che il pressing psicologico degli utenti dei forum non può essere ignorato. I transgender sono nove volte più propensi al suicidio rispetto alla media nazionale e il 41% di essi lo ha tentato almeno una volta. Quello che oggi rimane di lei è il bel ricordo dei colleghi «Rachel era molto più di un’ottima programmatrice. Era un’ottima programmatrice che si premurava sempre di avere un bel sorriso stampato in faccia. Difficile credere di trovare qualcuno come lei. Riposa in pace». Il giorno del funerale non è stato pianificato perchè il suo corpo, a cinque giorni dal suicidio, non è ancora stato ritrovato.

[Photo by Dolphin Emulator]