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Canale di Sicilia, naufraga un barcone di migranti. Si temono 700 morti

Un barcone di circa 30 mentri proveniente dall’Egitto con a bordo circa 700 migranti, si è capovolto nella notte nel Canale di Sicilia, in un’area a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona ha recuperato solo 28 superstiti, secondo la Guardia Costiera. Il timore è che il bilancio del naufragio sia gravissimo, circa 700 vittime. Si rischia «una delle più grandi tragedie avvenute nel mar Mediterraneo», ha spiegato Carlotta Sami, portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ai microfoni di SkyTg24. «Sarebbe una vera e propria ecatombe, con 1500 morti dall’inizio dell’anno», ha continuato.

Sono 24, al momento, i cadaveri recuperati, come ha comunicato la Guardia Costiera«Sulla dinamica del ribaltamento e sui numeri degli occupanti il barcone verranno sentiti i superstiti una volta sbarcati, secondo le procedure previste», hanno precisato le autorità. I migranti salvati sono al momento sul mercantile portoghese King Jacob, un portacontainer di 147 metri di lunghezza. 

Secondo Flavio Di Giacomo, portavoce in Italia dell’Oim (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) i superstiti sarebbero invece 49.

«L’acqua del mare in questo momento ha una temperatura di circa 17 gradi: se qualcuno è ancora in mare c’è la possibilità che possa rimanere vivo, se si aggrappa a qualcosa e se può essere individuato», ha spiegato il portavoce della Guardia costiera Filippo Marini, intervistato da RaiNews 24.

Barcone Migranti 700 Canale di Sicilia
Photocredit: Screenshot SkyTg24

CANALE DI SICILIA, BARCONE SI RIBALTA. LA DINAMICA, LE PRIME RICOSTRUZIONI –

Decine di mezzi sono stati inviati nell’area. «Al momento sono 28 morti, ma saranno molti molti di più. Nel mare Mediterraneo quotidianamente assistiamo a una strage, assistiamo al dolore di tanti uomini, a intere generazioni che muoiono in un tempo in cui la comunicazione è globale. Come si fa a rimanere insensibili?», è stato il primo commento del premier italiano Matteo Renzi, da Mantova, in merito alla nuova tragedia nel Canale di Sicilia. Il premier è rientrato a Roma per seguire gli sviluppi della situazione: alle 17 è stato convocato un vertice a Palazzo Chigi con i ministri Gentiloni, Alfano, Pinotti, Delrio e il sottosegretario Minniti, al termine del quale ci sarà una conferenza stampa. 

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – come si legge in una nota del Quirinale – sta seguendo con allarme la vicenda del naufragio, in contatto con palazzo Chigi.

L’Alto rappresentante per politica estera Ue, Federica Mogherini, ha aggiunto che all’ordine del giorno del Consiglio Affari esteri convocato domani a Lussemburgo, presenterà «una serie di proposte per la Libia, una delle principali vie di traffico illegale di migranti».

Dal peschereccio, secondo le prime ricostruzioni, era stata lanciata sabato una richiesta di aiuto al centro nazionale soccorso della Guardia Costiera. La sala operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato un mercantile portoghese, che, arrivato vicino al mezzo in difficoltà, ha visto il peschereccio capovolgersi. Sono iniziate frenetiche operazioni di soccorso che hanno consentito di recuperare le 28 persone finite in mare. Probabile che i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, facendolo capovolgere. Come ha spiegato Carlotta Sami, «i trafficanti hanno riempito la barca fino all’inverosimile». 

I SOCCORSI  –

In corso c’è al momento un’imponente operazione di soccorso, coordinata dal centro nazionale soccorsi della Guardia Costiera, alla quale partecipano unità navali e aeree della stessa Guardia costiera, mercantili che sono stati dirottati in zona. Così come mezzi aerei e navali della marina militare e della guardia di finanza impegnati nell’operazione Triton dell’agenzia Frontex.

Non è però ancora chiaro dove saranno fatti sbarcare i sopravvissuti. Il porto più vicino, teoricamente, era quello maltese de La Valletta, ma il mercantile King Jacob è diretto verso l’Italia. La nave dovrebbe sbarcare a Catania, anche perché le alternative Pozzallo (Ragusa) e Augusta (Siracusa) sono più complicate. I centri di accoglienza dei due centri siciliani sono infatti già saturi.

LE CRITICHE A TRITON E LE REAZIONI –

Carlotta Sami ha spiegato su SkyTg24 come l’operazione Triton sia al momento del tutto insufficiente: «Servono adeguati mezzi per un soccorso in mare, servono più mezzi». Ovvero, un “Mare nostrum europeo“.

Leggi anche: Mare Nostrum è meglio di Triton: ecco perché

Fin dal suo lancio, Triton è stata oggetto di critiche, rivelandosi un flop. Solo tre i milioni di euro stanziati ogni mese da tutta Europa. Ieri lo stesso Papa Francesco, nel corso di un incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella, ha invocato un «deciso» intervento dell’Europa per i profughi: «Un dramma, si rischia di smarrire l’umanità», aveva sottolineato il pontefice. Papa Francesco ha poi rilanciato l’appello anche oggi nell’Angelus della domenica, facendo appello alla comunità internazionale perché «agisca con decisione» per evitare altri disastri. «Le vittime sono uomini e donne come noi, fratelli nostri, affamati, perseguitati, vittime di guerra, sfruttati che cercano una vita migliore».

Dalla politica, Khalid Chaouki, deputato PD e coordinatore Intergruppo parlamentare immigrazione, ha invece invitato il governo a convocare un vertice urgente Ue in Sicilia:

MIGRANTI. CHAOUKI: GOVERNO CONVOCHI VERTICE URGENTE UE IN SICILIARoma, 19 apr. – “L’ennesima strage a pochi giorni…

Posted by Khalid Chaouki on Sunday, April 19, 2015

 

Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha attaccato la politica Ue sull’immigrazione: «L’Europa la smetta di comportarsi come Ponzio Pilato e di lavarsi le mani di fronte a queste stragi degli innocenti». Orlando ha rivendicato la necessità di «cambiare immediatamente le regole dell’accoglienza dei migranti, che favoriscono i mercanti di morte e persone senza scrupoli». Per il presidente di Anci Sicilia, al contrario, «bisogna abolire il permesso di soggiorno che è diventato uno strumento di tortura, creando un corridoio umanitario affinché questi disperati abbiamo una possibilità di sopravvivere».  

SALVINI ATTACCA RENZI E IL GOVERNO. IL PD: SCIACALLO

Il leader leghista Matteo Salvini ha invece attaccato il governo dopo la nuova strage nel Canale di Sicilia: «Altri morti sulle coscienze sporche di Renzi, Alfano e dei falsi buonisti». Il segretario del Carroccio è tornato a insistere su un «blocco navale internazionale, subito, davanti alle coste libiche. Guardia costiera e Marina militare a soccorrere, e a difendere i confini», precisando che tornerà in Sicilia nei prossimi giorni

Parole pesanti contestate da Fabrizio Cicchitto (Ncd): «L’Italia sta cercando una risposta che non può essere che di carattere internazionale. Rispetto a fenomeni di questa portata Salvini con la sua polemica dimostra purtroppo di essere soltanto uno sciacallo», ha replicato il presidente della Commissione Esteri della Camera.

«Vergognoso Salvini la butta in campagna elettorale, mentre stanno ancora tirando su i corpi. Grazie agli italiani che salvano le vite», ha replicato invece il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone (Pd).

I PRECEDENTI, LE ALTRE TRAGEDIE NEL MAR MEDITERRANEO –

Nell’ottobre 2013 furono 366 le vittime di un’altra tragedia avvenuta nelle acque del Mar Mediterraneo, a largo di Lampedusa.

Al di là delle parole (“Mai più un’altra strage come quella di Lampedusa”) allora proclamate in sede comunitaria, le tragedie sono continuate. Anche quest’anno. Il 13 aprile 2015 un barcone si è capovolto a circa 80 miglia dalle coste della Libia: 9 i morti e 144 i migranti portati in salvo. Altre 10 persone persero la vita il 4 marzo scorso, sempre nel Canale di Sicilia, mentre 29 furono le vittime di un naufragio avvenuto l’11 febbraio 2015. L’imbarcazione era partita dalla spiaggia di Tripoli con altri tre gommoni con a bordo almeno cento persone su ogni mezzo. I superstiti raccontarono però di centinaia di vittime oltre a quelle recuperate.

COMMISSIONE UE: «A METÀ MAGGIO NUOVA STRATEGIA» –

In una nota, dopo la strage nel Canale di Sicilia, la Commissione europea ha precisato di essere «profondamente addolorata dai tragici sviluppi nel Mediterraneo di oggi, ma anche degli ultimi giorni e settimane». La strategia di intervento, di fronte ai tragici fatti di cronaca, potrebbe a questo punto essere modificata: «La realtà è dura e le nostre azioni devono di conseguenza essere coraggiose. Ci sono in gioco vite umane e l’Unione europea nel complesso ha il dovere morale e umanitario di agire». La Commissione ha fatto sapere che si sta consultando con Stati membri, agenzie europee e organizzazioni internazionali per «preparare una nuova strategia europea sulle migrazioni, che sarà adottata dalla Commissione a metà maggio».

HOLLANDE CHIAMA RENZI –

«Ho chiamato Matteo Renzi per capire come possiamo agire d’urgenza», ha intanto spiegato in diretta tv a Canal Plus il presidente francese, Francois Hollande, in merito al naufragio. «Il Mediterraneo è un mare che ci è comune, è tra l’Africa e l’Europa. Dobbiamo agire».