Gigi Buffon e quella dedica a Morosini e Quattrocchi il 14 aprile

di Redazione | 14/04/2015

Buffon dedica morosini e Quattrocchi

Gigi Buffon torna a ricordare, nel post partita della vittoria contro il Monaco, Piermario Morosini e Fabrizio Quattrocchi.

Non è la prima volta che il portiere della Juventus e della Nazionale ricorda questi due uomini, così diversi, ma entrambi nel cuore di Buffon, tanto che il portiere bianconero si visibilmente commosso ai microfoni di Sky nel fare la sua dedica.

GIGI BUFFON E LA DEDICA A FABRIZIO QUATTROCCHI

Fabrizio Quattrocchi è stato rapito e ucciso in Iraq proprio il 14 aprile del 2004, undici anni fa. Era una guardia di sicurezza privata, ucciso dal terrorismo internazionale. Ha ricevuto una medaglia d’oro al valor civile, ma è rimasto famoso per la frase pronunciata nel momento in cui i suoi rapitori gli stavano per sparare: Adesso vi faccio vedere come muore un italiano.

Questo il racconto che ne fece nel 2006 sul proprio blog il giornalista Rai Pino Scaccia, dopo aver visionato il filmato della sua esecuzione:

« Fabrizio Quattrocchi è inginocchiato, le mani legate, incappucciato. Dice con voce ferma: “Posso toglierla?” riferito alla kefiah. Qualcuno gli risponde “no”. E allora egli tenta di togliersi la benda e pronuncia: “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano”. Passano secondi e gli sparano da dietro con la pistola. Tre colpi. Due vanno a segno, nella schiena. Quattrocchi cade testa in giù. Lo rigirano, gli tolgono la kefia, mostrano il volto alla telecamera, poi lo buttano dentro una fossa già preparata. “È nemico di Dio, è nemico di Allah”, concludono in coro i sequestratori».

GIGI BUFFON E LA DEDICA A PIERMARIO MOROSINI

Piermario Morosini era un giocatore del Livorno che morì, durante una partita di campionato di Serie B, il 14 aprile 2012. Quindi, come Fabrizio Quattrocchi, l’anniversario della sua morte ricorre nel giorno della vittoria della Juventus in Champions League contro il Monaco.

Piermario Morosini aveva una fratello disabile, che si era tolto la vita diversi anni fa, e una sorella, anche essa disabile. La sua morte, al 31′ minuto di Pescara-Livorno si accosciò per terra in seguito ad un malore, per una crisi cardiaca. Ci furono polemiche roventi per i soccorsi che arrivarono in ritardo e incompleti.

Già nel 2013 Buffon – sempre il 14 Aprile – dedicò ai due ragazzi prematuramente scomparsi un lungo post sul suo profilo Facebook, nel quale diceva che i due avevano in qualche modo migliorato l’immagine di due “categorie” spesso troppo bistrattate: quella dell’Italiano, e quella del calciatore.

 

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)