Chi è il repubblicano Marco Rubio

di Andrea Mollica | 14/04/2015

Marco Rubio si candida a Usa 2016

Marco Rubio è il terzo senatore repubblicano a candidarsi alla presidenziali statunitensi del 2016, il primo a farlo dopo l’ufficializzazione della corsa di Hillary Clinton. Giovane, ispanico e piuttosto carismatico, la candidatura di Marco Rubio alla Casa Bianca rende definitivamente plastica la rottura con il suo “padrino” politico, Jeb Bush, che dovrebbe rendere ufficiale la sua corsa presidenziale nelle prossime settimane.

MARCO RUBIO 2016 – Marco Rubio ha scelto uno dei simboli di Miami, la Freedom Tower, per annunciare la sua corsa per diventare presidente degli Stati Uniti. Il senatore della Florida ha parlato dall’edificio utilizzato negli anni sessanta per accogliere le migliaia di esuli cubani che scappavano dal regime comunista di Fidel Castro. Un simbolo di libertà e del sogno americano, incarnato dalla sua storia di figlio di due modesti immigrati cubani capace un giorno di correre per diventare il leader degli Stati Uniti e del mondo libero. Una scelta che evidenzia anche una ferma contrapposizione alla normalizzazione dei rapporti con Cuba. Marco Rubio ha così scelto di utilizzare uno dei topos più ricorrenti della politica americana, valorizzando l’unicità della sua esperienza personale. Una scelta simile a quella fatta dal senatore dell’Illinois Barack Obama nella campagna elettorale di Usa 2008: quasi ogni discorso del futuro presidente iniziava con il riferimento alla sua storia improbabile, nipote di un nonno kenyano che faceva il cuoco per gli inglesi. Marco Rubio avrebbe potuto incarnare la versione repubblicana di Obama: giovane, carismatico, figlio di quelle minoranze etniche che sono uno dei settori elettorali di maggior sofferenza del Gop. Il suo profilo nazionale nel 2015 è molto diverso dalla celebrità da popstar di cui beneficiava l’allora senatore junior dell’Illinois.

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PRIMARIE GOP – Marco Rubio è stato eletto al Senato degli Stati Uniti nel 2010, dopo aver vinto le primarie da assoluto sfavorito contro l’allora governatore repubblicano della Florida, Charlie Christ, battendolo grazie al sostegno del movimento Tea Party. Il senatore Marco Rubio, benché con un profilo chiaramente conservatore, non è mai stato però eccessivamente radicale ed estremista nelle sue battaglie. La sua popolarità nella base repubblica ha subito un duro colpo quando si è schierato in favore di una riforma dell’immigrazione non ostile a una maxi sanatoria degli immigrati irregolari, un anatema per Tea Party e anima più conservatrice del Gop. Il profilo di candidato conservatore ma con credenziali moderate e propenso alla mediazione è utilizzato da Marco Rubio per convincere gli elettori repubblicani sulle sue capacità di unire un partito. Rispetto ai suoi colleghi senatori già candidati, il libertario Rand Paul e il conservatore Ted Cruz, Rubio rappresenta una scelta più centrista anche se schierata a destra. Il senatore della Florida appare in una posizione politicamente simile a quella del governatore del Wisconsin Scott Walker, attualmente in testa nei sondaggi per le primarie repubblicane.

MARCO RUBIO CONTRO JEB BUSH – Le intenzioni di voto di questi ultimi mesi rilevano Marco Rubio molto distante dai due candidati che guidano la corsa, al momento solo demoscopica, per la nomination del Gop, Scott Walker e Jeb Bush. Marco Rubio però piace in modo piuttosto trasversale nell’elettorato repubblicano, ed è uno dei candidati con il maggior consenso potenziale. Il rapporto tra opinioni favorevoli e sfavorevoli è leggermente negativo, ma il dato rilevato dai sondaggi sulla popolarità personale di Marco Rubio è uno dei migliori nel lotto repubblicano. La sua capacità di essere competitivo nella raccolta finanziaria e la sua credibilità in una campagna nazionale decideranno il futuro del senatore della Florida, al momento un candidato sfavorito ma non certo battuto. La corsa di Marco Rubio ha però definitivamente ufficializzato la sua rottura con Jeb Bush, che nelle prossime settimane dovrebbe rendere nota la sua candidatura alla Casa Bianca. L’ex governatore della Florida battezzò la carriera di Rubio, che diventò giovanissimo presidente dell’assemblea legislativa dello Stato, e concordò con Jeb Bush la sua sfida a Charlie Christ. Dopo l’elezione in Senato i rapporti tra Marco Rubio e il fratello dell’ultimo presidente repubblicano si sono raffreddati, e ora è arrivata una svolta shakesperiana come l’ha definita il New York Times.

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