L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz
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La Giornata della Memoria in foto

In occasione della Giornata della Memoria, tutto il mondo commemora il dramma dell’Olocausto: durante la Seconda guerra mondiale la Germania nazista perpetrò un genocidio di massa, deportando nei campi di sterminio e uccidendo milioni di ebrei, rom, prigionieri di guerra, omosessuali, oppositori politici, portatori di handicap, malati di mente e ogni altro individuo ritenuto “indesiderato” dalla dottrina nazista. Si parla di 15 milioni di morti tra il 1941 e il 1945, durante quella che Hitler definì la “soluzione finale” che rese tristemente famosi i campi di sterminio come Auschwitz, Bergen-Belsen, Dachau e molti altri, dove arrivavano treni carichi di prigionieri, molti dei quali destinati direttamente alle camere a gas. Di quei 15 milioni di vittime, sei milioni erano ebrei. Istituita nel 2005 dalle Nazioni Unite, la Giornata della Memoria ricorre il 27 gennaio, data in cui le truppe sovietiche liberavano il campo di sterminio polacco di Auschwitz, trovando solo morti e pochi sopravvissuti stremati dalla fame dagli stenti. Da quel 27 gennaio sono passati settant’anni e oggi i sopravvissuti all’Olocausto, ancora una volta, raccontano la loro storia con un unico scopo: fare sì che una simile atrocità non accada di nuovo.  (Photocredit copertina:  JOEL SAGET/AFP/Getty Images)

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