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Roberto Baggio nel “mirino” degli animalisti

«Roberto Baggio il tuo passato non cancella l’odore…». A Caldogno, paese natale dell’ex attaccante Azzurro, sono comparsi alcuni manifesti dell’Associazione 100% animalisti: un attacco diretto al calciatore che, spiega La Gazzetta dello Sport, amerebbe andare a caccia nei boschi del vicentino, dove tutt’ora abita.

Twitter/corriereveneto
Twitter/corriereveneto

ROBERTO BAGGIO E LA CACCIA AL CORMORANO – Come spiega Giulia Guglielmi sulla Gazzetta, all’origine dei manifesti contro Roby Baggio ci sarebbe la recente autorizzazione – da parte della Provincia di Vicenza – che consente la caccia ai cormorani. Questi uccelli, infatti, sono ritenuti responsabili dell’estinzione della trota marmorata. Ma gli animalisti non sono convinti:

Nello stesso sito dell’associazione appare il comunicato che riporta le motivazioni della protesta. “Lo chiamano ‘piano di contenimento’ – si legge – in realtà è la solita scusa per ‘lisciare’ i cacciatori. La stagione venatoria è ormai finita ma questi assassini legalizzati devono riscuotere i voti che hanno dato ai politici di turno. Se non sono le nutrie, sono i caprioli, se non sono i cinghiali, sono i cormorani, l’importante è continuare ad uccidere!”.

 

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RIMOSSI I MANIFESTI – Da qui l’attacco dell’Associazione 100% Animalisti a Roberto Baggio, cacciatore “vip” della zona, finito sui manifesti accompagnati da una frase offensiva: «Roberto Baggio il tuo passato non cancella l’odore… Cinghiali o cormorani, nessuna differenza. Abbiamo perso la pazienza!». I manifesti, apparsi venerdì mattina, sono stati rimossi qualche ora dopo dai vigili di Caldogno, insieme ai comitati di quartiere. Il sindaco, però, non ha intenzione di lasciar correre la cosa, e ha chiesto ai vigili di visionare i filmati delle telecamere di sicurezza per cercare di risalire al responsabile: «Un conto è la libertà d’espressione – ha concluso il sindaco Marcello Vezzaro – Ma imbrattare la città non va bene».

(Photocredit copertina: Twitter/corriereveneto)