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Stangata dell’Antitrust: multa a Telecom, Wind, Vodafone e H3G

Internet, caro ci costi. E caro è costato anche ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha oggi comminato una sanzione pari a 1 milione e 750mila euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800mila euro ciascuno per Wind e Vodafone «per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile». Nel testo del provvedimento si legge che nel corso del 2014 l’Antitrust presieduta dal novembre 2011 da Giovanni Pitruzzella «ha ricevuto numerosissime segnalazioni con le quali associazioni di consumatori e utenti di telefonia mobile denunciavano la fornitura non richiesta, e il relativo addebito da parte del proprio operatore sul credito telefonico della sim, di servizi a sovrapprezzo (i cosiddetti servizi premium, quali giochi e video) accessibili durante la navigazione in mobilità mediante banner, pop up e landing page».

Giovanni Pitruzzella (GABRIEL BOUYS/AFP)
Giovanni Pitruzzella (GABRIEL BOUYS/AFP)

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Da qui la stangata per un totale di circa cinque milioni di euro: grazie anche l’assistenza della Guardia di Finanza si è constatato che i quattro operatori si sono resi responsabile di «pratica commerciale scorretta riconducibile a due condotte: da un lato, l’omissione di informazioni circa il fatto che il contratto di telefonia mobile sottoscritto pre-abilita la sim alla ricezione dei servizi a sovrapprezzo […]; dall’altro, l’adozione da parte dell’operatore di telefonia mobile di un comportamento qualificato come aggressivo, consistente nell’attuazione di una procedura automatica di attivazione del servizio e di fatturazione in assenza di qualsiasi autorizzazione da parte del cliente al pagamento». Le aziende dovranno ora comunicare entro 60 giorni le iniziative assunte per ottemperare alla diffida.