Cosa succede al cervello quando hai informazioni che non ti servono più?
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Cosa succede al cervello quando hai informazioni “da dimenticare”?

Che succede al nostro cervello quando un’informazione o una conoscenza non ci servono più? The Conversation prova a rispondere a questa domanda analizzando la nostra memoria, uno strumento in grado di conservare per tutta la vita delle abilità come l’andare in bicicletta o il guidare un’auto ma capace anche di scremare le informazioni conservando quelle più utili.

Cosa succede al cervello quando hai informazioni che non ti servono più?
Thinstock

COME FUNZIONA LA MEMORIA – La memoria può essere di due tipi, memoria-magazzino e memoria da recupero. I ricordi vengono prima «salvati» in un archivio a medio termine per poi essere «sposati» in una a lungo termine. La memoria a breve termine ha una capacità limitata di massimo sette informazioni. Inoltre la sua durata è minima, di massimo 30 secondi. Molti adulti possono arrivare ad immagazzinare fino a nove dati nella memoria a breve termine.

 

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IL RUOLO DELL’ESPERIENZA – La pratica aiuta lo spostamento. Se fate una cosa più volte in un giorno o in un periodo, vi verrà più facile ricordare come farla. Tuttavia non è detto che qualsiasi cosa che facciate in maniera ripetitiva siate poi in grado di rifarla dopo un intervallo più o meno lungo. Ciò significa che nuove competenze soppiantano le vecchie, confermando come il cervello umano abbia limiti nell’immagazzinamento delle informazioni. Sulla carta la nostra memoria potrebbe essere infinita grazie alla struttura cerebrale. In pratica questo non accade.

IL CERVELLO HA BISOGNO DI UNA «SPINTA» – Secondo la teoria della psicologia cognitiva nuovi ricordi possono creare interferenze con i vecchi. Questa evita il richiamo di un ricordo precedente. Di fatto si tratta di una sovrascrittura. Per recuperare questi ricordi, ai quali non abbiamo accesso, è necessario rivivere l’ambiente ed il contesto in cui questi sono inseriti. Parliamo quindi di una specie di «spinta» per rivivere il ricordo. Questo fa si che ad esempio i ricordi di scuola rischiano di essere persi per sempre mentre una frase imparata per strada in un paese straniero ritorna qualora doveste tornare nello stesso ambiente. E la stessa cosa funziona con una foto o un’immagine. Il ricordo c’è. Va solo ravvivato. (Photocredit copertina RAUL ARBOLEDA/AFP/Getty Images)