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Roma, il Comune rispolvera l’idea di un condono sulle multe

Un condono sugli interessi da pagare per le multe già scadute. È l’idea che ciclicamente solletica le fantasie di Palazzo Sanatorio per far fronte ai buchi in bilancio di crediti dovuti e mai riscossi. A rispolverare questa vecchia usanza del Comune, ha spinto la cassa vuota del Campidoglio e un po’ Fabrizio Panecaldo, capogruppo del Pd e coordinatore della maggioranza in consiglio comunale, che, sentito dal Messaggero ha spiegato: «C’è bisogno di trovare nuovi fondi e un’iniziativa di questo tipo servirebbe a far incassare rapidamente i soldi che altrimenti arriverebbero molto lentamente, e spesso con grande difficoltà». Il tacito obiettivo è quello di coprire le maggiori entrate da contravvenzioni, iscritte nell’assestamento di bilancio approvato poco più di un mese fa dall’assemblea capitolina, ed eventualmente utilizzare quei 54 milioni per restituire un po’ di ossigeno al trasporto pubblico locale.

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DOPO L’ESTATE – Un escamotage che arriva troppo in ritardo per far parte del bilancio di previsione 2015, già sul tavolo della giunta capitolina e in attesa di approvazione. «Ma i primi incassi – ipotizza Panecaldo – potrebbero essere inseriti nell’assestamento di bilancio, dopo l’estate, per aumentare la capacità dell’amministrazione di investire e offrire servizi ai cittadini». L’idea di un concordato non è mai andata a genio a parte del Pd romano, ma in tempo di crisi un condono potrebbe far comodo sia all’amministrazione, sia ai cittadini «sarebbe un aiuto anche per molte famiglie che, in un momento così difficile, si potrebbero sgravare dal peso di contravvenzioni che diventano sempre più onerose» rinfranca il capogruppo dem.

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IL PRECEDENTE – L’ultima “sanatoria” era stata effettuata nel 2009 da Maurizio Leo, assessore al Bilancio della Giunta Alemanno, con l’intenzione di porre fine all’intricata vicenda del contenzioso sulle multe tra cittadini e amministrazione. Ai morosi venne proposto di pagare solo l’importo originario del verbale, senza sanzioni e interessi. Manovra che restituì alle casse del Campidoglio quasi 28 milioni di euro.