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Perchè gli smartphone non sono adatti ai bambini

Gli smartphone possono essere dannosi per lo sviluppo dei bambini, e andrebbero vietati fino ai 12 anni. Negli ultimi anni la diffusione di dispositivi elettronici quali tablet, videogiochi e smartphone è stata molto rilevante, e molti giovanissimi hanno iniziato a utilizzarli fin dalla più tenera età. Un rischio per il loro futuro, come rimarcano le società dei pediatri americane e canadesi.

SMARTPHONE E BAMBINI – Una ergoterapeuta americana, Cris Rowan, ha elencato diversi motivi per cui bisogna tenere distanti i bambini dagli smartphone. Un’opinione che si basa sul giudizio espresso nel recente passato dalla società americana di pediatria, e della sua controparte canadese, che hanno rimarcato recentemente come i piccoli tra 0 e 2 anni non dovrebbero aver alcuna esposizione alla tecnologia, tra i 3 e 5 anni dovrebbe essere limitata a un massimo di 1 ora al giorno, una costrizione temporale da aumentare fino a 2 ore al giorno tra i 6 e i 18 anni. La realtà vissuta quotidianamente da milioni di bambini si svolge però con tempi di esposizione alla tecnologia molto diversi da quelli consigliati, e Cris Rowan illustra le ragioni per cui i genitori dovrebbero costringere i loro figli a rinunciare a smartphone e tablet. Il primo motivo è lo sviluppo cerebrale; fino a due anni il cervello dei più piccoli aumenta di tre volte rispetto alla nascita, e continua a svilupparsi fino a 21 anni. Lo sviluppo dipende in particolare da stimoli ambientali, che vengono ridotti dai dispositivi tecnologici.

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I RISCHI DELLO SMARTPHONE PER I BAMBINI – E’ ancora l’ergoterapeuta Cris Rowan a rimarcare come lo sviluppo motorio possa essere danneggiato da smartphone e tablet, visto che i bambini che li utilizzano tendono a muoversi significativamente di meno. Altri fattori di rischio legati all’eccessivo utilizzo di tecnologia per i più piccoli è l’obesità, favorita dalla minore mobilità, e dalla mancanza di sonno. Cris Rowan sottolinea come i bimbi che passino troppo tempo su stamrtphone e altri dispositivi tecnologici possano sviluppare più facilmente disturbi mentali quali la depressione, l’ansia, altri comportamenti infantili problematici. I media violenti, come i videogame, favoriscono comportamenti aggressivi da parte dei più piccoli, mentre diversi psicoterapeuti hanno lanciato un allarme sul grave deficit di attenzione determinato dall’osservazione di contenuti che cambiano a grande velocità. I bambini che perdono la capacità di concentrarsi non sono più in grado di imparare. Rowan illustra inoltre un problema relativa all’eccessiva esposizione alla tecnologia, ovvero le emissioni di radiazioni ricevute da chi utilizza eccessivamente smartphone, e definisce come insostenibile l’utilizzo degli smartphone che caratterizza le attività dei giovanissimi.

Photo credit: NICOLAS ASFOURI/AFP/Getty Images