Quanti ostaggi ucciderà ancora Isis?

di Redazione | 15/09/2014

Quanti ostaggi verranno ancora decapitati dall’Isis? I miliziani hanno già ucciso in questo modo barbaro due americani ed un inglese. Nel video che mostra l’uccisione di David Haines è stata annunciata la morte di un altro ostaggio nelle mani dei miliziani del “Califfo” al-Baghdadi. Secondo un esperto questa scia di morte proseguirà, favorita dalle bande che rapiscono gli occidentali per consegnarli alle brigate terroriste.

LE DECAPITAZIONI DELL’ISIS – David Haines è stato il terzo ostaggio decapitato dall’Isis, l’organizzazione terrorista che controlla ampie parti dei territori sunniti di Siria e Iraq. L’esecuzione del cooperante britannico si è svolta nello stesso modo con cui sono stati uccisi prima di lui due giornalisti statunitensi, James Foley e Steven Sotloff. Anche David Haines è stato decapitato mentre le telecamere filmavano la sua morte. Una morte decisa per punire governo di David Cameron. Il boia che gli taglia la gola rimarca come la Gran Bretagna abbia armato i guerriglieri curdi contro l’Isis, e per questo pagherà con il sangue di un suo cittadino. Con l’uccisione di James Foley i miliziani islamisti hanno ripreso una pratica orribile che già si era manifestata nel decennio scorso. Sia i guerriglieri di al-Qaida in Pakistan e Afghanistan che i terroristi iracheni avevano diffuso video in cui tagliavano la gola a prigionieri occidentali, prevalentemente americani. Una strategia mirata a scioccare le opinione pubbliche occidentali, così come rafforzare l’autorevolezza della sfida terrorista agli Stati indicati come nemici dell’Islam.

GLI OSTAGGI E LE DECAPITAZIONI DELL’ISIS – Il tabloid tedesco Bild Zeitung ha interrogato uno dei massimi esperti sul terrorismo islamico, Peter Neumann. Il direttore del centro internazionale sugli studi relativi alla radicalizzazione del King’s College di Londra, riconosciuto come un profondo conoscitore del mondo dell’Isis, rimarca come sia assai probabile che nuovi ostaggi in mano ai terroristi moriranno nelle prossime settimane. Nel video che riprendeva l’esecuzione di David Haines veniva annunciata la morte di Alan Henning, un altro cooperante britannico finito in mano ai terroristi, e mostrato con la divisa arancione tipica dei detenuti di Guantanamo. Per Peter Neumann l’Isis si obbliga a procedere con nuove esecuzioni di ostaggi, con annunci che se non rispettati ne minerebbero la credibilità militare.

ALTRI OSTAGGI IN MANO ALL’ISIS – A Bild Zeitung Peter Neumann rimarca come l’Isis dovrebbe avere nelle proprie mani altri ostaggi. Un numero esatto di questi prigionieri non è conosciuto al momento da nessuno. Pochi giorni fa si era diffusa la notizia che due cittadini tedeschi, che avevano deciso di combattere per i jihadisti ma poi hanno cambiato idea dopo averne constatato l’orrore, sarebbero stati fatti prigionieri. Bild indica come le milizie del proclamato Stato islamico dovrebbero avere cinque britannici, tre francesi e due belgi come ostaggi, oltre a numerosi prigionieri provenienti da paesi arabi o asiatici. Neumann rimarca come in questo momento sia incredibilmente pericoloso viaggiare nella regione, visto che i rapimenti non avvengono solo nei territori controllati da Isis, ma anche nelle zone circostanti. Un pericolo aumentato da bande che prendono in ostaggio occidentali per rivenderli all’Isis, un’organizzazione che si finanzia anche grazie alle corpose somme ottenute per il rilascio degli ostaggi.

Photocredit: AP Photo, La Presse

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