Juventus: la conferenza stampa di Massimiliano Allegri

di Boris Sollazzo | 16/07/2014

15.36– Allenatore e ds bianconero salutano e ringraziano i giornalisti. E partono per Vinovo. Il primo giorno di Allegri alla Juventus è ufficialmente iniziato.

15.34 – “Morata? Ha le potenzialità per diventare un campione, non posso che giudicarlo positivamente”. Marotta, invece, parla di Iturbe. “E’ evidente che se cambi allenatore, cambiano obiettivi. Nel primo consuntivo dei profili dei calciatori su cui lanciarci, abbiamo trovato delle differenze. Vale anche per Iturbe, che peraltro vedeva una differenza forte tra la nostra offerta e la loro domanda. Ci siamo confrontati con il Verona, non lo nego, ma i nostri obiettivi ora sono cambiati ovviamente”.

15.31 – Marotta sulla scelta di Allegri. “Questo divorzio improvviso ci ha trovato impreparati, ma siamo abituati alla velocità con cui il calcio brucia qualsiasi cosa. Abbiamo scelto Allegri perché è un vincente, ha ottime idee di calcio ed è molto motivato: volevamo un profilo simile a quello che avevamo. E poi è uno che al primo anno non falliscae mai”. Interviene Allegri, che non teme che “la squadra sia appagata, non fa parte del DNA bianconero. E saremo una novità l’uno per gli altri e questo sarà una sfida ulteriore per tutti. Dimostrare di poter fare meglio è una grande motivazione”.

15.30 – “Voglio vincere il quarto scudetto – ribadisce il nuovo allenatore della Juventus – e andare avanti in Europa, Conte è stato straordinario ma io voglio migliorare quello che ha fatto. Pogba e Vidal sono giocatori di valore internazionale e sono felice di allenarli. Sono fortissimi”.

15.29– Marotta su Vidal. “E’ uno dei protagonisti della nostra squadra, ce l’hanno chiesto grandissime squadre ma noi non ci siamo mai seduti a trattarlo con nessuno. Poi, sia chiaro, è determinante la volontà del giocatore, che ancora ieri ha confermato la felicità di essere alla Juve. Ce lo teniamo stretto”.

15.26– Ancora Allegri. “Questa sarà una sfida molto stimolante, ma anche difficile, perché un quarto scudetto consecutivo è un’impresa. Non ho ancora incontrato nessuno dei ragazzi”. E Marotta precisa: “Dopo questa conferenza stampa andremo a Vinovo, per il primo confronto con squadra e staff. Capisco che i tifosi siano disorientati per la perdita di una figura importante nello scacchiere della società, per cui ormai abbiamo finito gli elogi. Ma devono ricordarsi che la Juventus è una società seria e oculata che vuole onorare il suo palmares, il suo blasone, la sua storia. Daremo il massimo per continuare a vincere”.

15.24 – Marotta precisa inesattezze uscite in queste ore. “Nessuno dei nostri giocatori ha chiesto un confronto con noi dopo le dimissioni di Conte. Ovvio che li abbiamo sentiti, per aggiornarli sui cambiamenti. Ma questi sono uomini e professionisti straordinari, io e Paratici li abbiamo chiamati per dargli la notizia, com’è giusto. Sono sicuro che la squadra sarà coerente con le decisioni della società”

15.23 – “Pirlo giocherà davanti alla difesa. Sulla difesa a tre, io ho il dovere di sfruttare al meglio le risorse che ho. E quindi potremo giocare a quattro a volte, ma devo rispettare i talenti che ho. L’ho fatto sempre fin dall’Aglianese, è inutile imporre idee che non si adattano ai calciatori che hai”

15.21 – “E’ normale che la Juventus continui ad essere la favorita in Italia, dopo tre scudetti. In Europa è diverso, abbiamo il dovere di fare una grande Champions. Partiamo da una strategia oculata di mercato, ma l’Atletico Madrid dimostra che si può andare avanti molto così. Credo che la Juventus abbia il dovere di essere tra le prime 8 d’Europa”

15.19 – “Evra non si discute, è un nazionale che ha giocato ad alti livelli per anni. Conosco perfettamente i giocatori in rosa e li ritengo fortissimi, quindi non penso a rivoluzioni, anzi. Ovvio che porterò delle modifiche tattiche, ma non stravolgerò un sistema di gioco che funziona”

15.17 – Allegri parla del caso Pirlo. “Andrea è stato ed è un campione, fino a che è stato al Milan con me ha sempre giocato, anche nell’ultimo anno in cui ebbe molti infortuni. Mi ritengo fortunato a ritrovarlo, c’è un ottimo rapporto tra di noi. Non ci siamo sentiti perché fino a stamattina non ero ancora allenatore della Juventus. Lui decise di andare alla Juventus, il Milan di non confermarlo. Ma sono felicissimo di ritrovarlo, soprattutto dopo queste straordinarie stagioni”.

15.15 – Parla ancora Marotta. “Io, Andrea, Pavel Nedved ci confrontavamo con Antonio da mesi, lo sapete. Abbiamo provato a tenercelo stretto, perché è un vincente. Ma c’erano due posizioni difficili da conciliare e al raduno sono emerse ulteriori difficoltà, non legate al calciomercato ma a un suo disagio nel proseguire questa avventura. Lo abbiamo capito e abbiamo concluso un’esperienza straordinaria consensualmente”

15.14 – “Capisco cosa significhi Antonio Conte per questo ambiente, cos’ha fatto come giocatore e allenatore e che legame avesse con i tifosi. Noi ci impegneremo in Europa, la società ha una strategia oculata che però è volta a essere competitiva ovunque”..

15.12 – “I tifosi sono comprensibilmente disorientati. Se sono scettici, cercherò di conquistarli con la professionalità e il mio impegno. Non sono nuovo a certe pressioni, ho fatto quattro anni di Milan. Voglio vincere ancora e se possibile migliorare il trend della Juventus”

15.11– “Sono emozionato perché è il mio primo giorno e perché non faccio conferenze stampa da sei mesi, sono un po’ arruginito”

15.09– “E’ stato un fulmine a ciel sereno la telefonata di ieri- comincia Allegri-. Ma non ci ho pensato un attimo a dare la mia disponibilità, è un onore e una grande responsabilità allenare questa squadra. La Juventus ha storia e tradizione ma che sta costruendo anche il presente e il futuro: eredito una squadra che ha vinto negli ultimi tre anni e che nel secondo mi ha molto impressionato. Voglio continuare a far vincere questa società”

15.06– Marotta presenta Allegri, ringraziando Conte. “Ora si chiude un capitolo vincente, con un allenatore straordinario. Abbiamo dovuto reagire con velocità estrema e fare una scelta all’altezza del nostro blasone e livello raggiunto finora. Ecco perché abbiamo scelto Max Allegri, uno che ha sempre vinto fin dal primo anno: Sassuolo, Cagliari, dove è stato eletto come miglior allenatore di serie A, e Milan dove vinse subito lo scudetto. Vogliamo continuare a vincere”.

Dopo il terremoto di ieri, con le dimissioni improvvise (ma non imprevedibili) di Antonio Conte, la Juventus ha trovato subito l’uomo da cui ripartire: Massimiliano Allegri.

Juventus vs. Milan - Semi finale TIM Coppa Italia 2011/2012

Fra pochi minuti verrà presentato alla stampa e dovrà rispondere a molte domande spinose, non ultime quelle sui rapporti con la tifoseria bianconera e con il leader del centrocampo Andrea Pirlo, da lui definito “finito” al Milan e lasciato andare via a scadenza di contratto.