Mourinho difende Messi: «È facile rispettarlo solo quando vince»

di Giordano Giusti | 14/07/2014

Attaccato da più parti dopo il mancato successo nella finale Mondiale andata in scena ieri, Lionel Messi incassa l’appoggio di un insospettabile, Josè Mourinho: “È facile rispettarlo quando vince, non lo è quando perde; è ancora un giocatore storico”.

 

Lionel Messi, Jose Mourinho

 

Il tecnico del Chelsea si schiera con la Pulce e si lancia in una difesa accorata: “Lionel Messi non ha bisogno di vincere un Mondiale per essere considerato un grande giocatore, specialmente in questi ultimi 10 anni” – afferma Mourinho che poi rifugge i confronti che fin qui hanno accompagnato la carriera del numero 10 del Barcellona e dell’Argentina – “Per me Pelè è Pelè e Maradona è Maradona. Non mi piace paragonare giocatori di differenti generazioni. Forse perché appartiene alla mia stessa generazione, ma per me Maradona è Maradona“.

MOTIVI TATTICI – Lo Special One ha cercato poi di spiegare i motivi dell’opaca prestazione di Messi nel match del Maracanà. Una questione tutta tattica: “Mi piacerebbe sapere per quale motivo Lavezzi è rimasto negli spogliatoi a fine primo tempo: gli argentini con il 4-4-2 erano così compatti che Messi poteva addirittura permettersi di camminare soltanto, riservando energie e gambe fresche per la fase di possesso e fare la differenza palla al piede. Invece per qualche motivo Sabella ha cambiato il sistema di gioco togliendo Lavezzi: con l’ingresso di Aguero l’Argentina ha giocato con il 4-3-3 e Messi ha dovuto correre molto di più rispetto all’inizio e la squadra ha perso equilibrio e soprattutto energia” ha detto Mourinho a Yahoo Sports.

(Immagine: AP / Andres Kudacki)