Perchè la Merkel ha cacciato il capo della Cia in Germania

di Andrea Mollica | 11/07/2014

Il governo tedesco guidato da Angela Merkel  ha deciso di espellere il capo della Cia in Germania per la ripetuta e conclamata rottura del rapporto di fiducia tra i due paesi. Dopo le intercettazioni del telefonino della cancelliera e l’affare Snowden,  il doppio caso di spionaggio condotto dai servizi segreti statunitensi grazie agli agenti tedeschi non è stato più tollerato, anche per evitare una perdita di credibilità di fronte all’opinione pubblica europea più sensibile sulla tutela della privacy.

Ceremonial Swearing-In Of Leon Panetta Is Held At CIA Headquarters
Alex Wong/Getty Images

LA GERMANIA E LE SPIE USA – Il governo di Angela Merkel ha espulso il capo della Cia in Germania, una decisione senza precedenti nella storia recente delle relazioni tra i due più importanti paesi della Nato. Come rimarca Bild Zeitung, la scelta di espellere il Chief of Station dei servizi segreti americani è stata presa dai più importanti ministri del governo tedesco, dopo la seduta di gabinetto di mercoledì pomeriggio. La decisione è stata condivisa dal capo della Cancelleria Peter Altmaier, l’equivalente del nostro sottosegretario alla presidenza del Consiglio, insieme ai ministri degli Esteri Steinmeier, della Difesa Van der Leyen, del ministro della Giustizia Heiko Maass e degli Affari interni Thomas de Maizière. Mercoledì pomeriggio il sottosegretario agli Esteri Steinlein ha incontrato l’ambasciatore degli Usa in Germania per comunicargli la decisione dell’iniziativa del governo contro gli agenti dello spionaggio statunitensi. Come rimarca Bild, «negli ultimi mesi sono successe troppe cose: prima l’affare Snowden, poi le intercettazioni del telefonino di Angela Merkel, ed infine i casi di spionaggi».

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ANGELA MERKEL E LO SPIONAGGIO – L’opinione pubblica tedesca è stata la più sensibile in Europa rispetto agli abusi condotti dalla Nsa nel monitoraggio delle conversazioni. L’ondata di indignazione ha lambito anche la campagna elettorale delle scorse federali, mentre in altri paesi come il nostro l’affare Snowden ha occupato invece un ruolo marginale. Per Angela Merkel il colmo è stato superato con l’ultima vicenda. Secondo le informazioni di Bild l’agente del Bnd, i servizi segreti tedeschi, ora in carcerazione preventiva avrebbe venduto per 25 mila euro alla Cia documenti classificati come «strettamente segreti». Il capo dei servi segreti avrebbe secondo il tabloid ordinato di non dare alcun documento che avrebbe potuto interessare la commissione di inchiesta del Bundestag sulla Nsa, Un’infrazione di un ordine su una materia relativa alla sicurezza dello Stato particolarmente grave, che avrebbe provocato la furia delle autorità tedesche. La Nsa avrebbe così interferito anche sull’attività del Parlamento federale della Germania.

LA GERMANIA E LA ROTTURA CON GLI USA – Secondo le informazioni di Bild Angela Merkel avrebbe inoltre ordinato ai servizi segreti di ridurre le attività di collaborazione con la Cia e la Nsa e le altre agenzie di informazione statunitensi al minimo. «Con questa formula si intendono le attività che non toccano l’immediato interesse alla sicurezza della Germania, come la tutela dei soldati tedeschi in Afghanistan oppure in altri interventi all’estero, o la difesa dalle minacce terroristiche». Angela Merkel ha inoltre inasprito in modo particolare i toni verso gli Stati Uniti, rimarcando come la collaborazione debba essere comune. Gli attacchi più pesanti sono stati lasciati ad altri ministri – il responsabile delle Finanze Schäuble ha definito stupide le attività Usa – ma la cancelleria ha voluto ribadire come ora le minacce contro cui si deve combattere assieme siano gli islamisti e i regimi terroristici. Una prova di durezza che è servita ad Angela Merkel per rassicurare la sua opinione pubblica, e che è stata accolta con tranquillità dall’amministrazione americana. Da Washington Dc sono arrivati parole concilianti.

Foto: AP Photo/Michael Sohn