«Perchè Renzi può governare fino al 2018»

di Andrea Mollica | 26/02/2014

Matteo Renzi ha dichiarato di voler guidare un governo che completi la legislatura nel 2018. Un obiettivo ambizioso ed in parte irrealistico, che secondo il quotidiano svizzero TagesAnzeiger ha discrete probabilità di successo. In Parlamento e nella società italiana, tolto il MoVimento 5 Stelle chiuso nel suo oltranzismo, non c’è una vera opposizione al nuovo esecutivo guidato dal leader del Partito Democratico.

Camera dei Deputati - Fiducia governo Renzi

A TUTTO RENZI – Matteo Renzi è arrivato al governo in modo certo molto diverso dalle sue aspettative, e da quelle dei suoi sostenitori. Dopo aver perso le primarie per la guida del centrosinistra a fine 2012, il sindaco di Firenze si è preso la rivincita arrivando alla segreteria del Partito Democratico un anno dopo, ed esautorando il governo Letta che era uscito come compromesso dopo il pareggio elettorale delle ultime politiche. La legislatura attuale, contrassegnata dalla debolezza di centrosinistra e centrodestra e dal blocco della guerra al mondo del M5s, potrebbe però durare a lungo, arrivando a scadenza naturale. Ne è convinto un politologo tedesco, Roman Maruhn, intervistato dal quotidiano svizzero TagesAnzeiger. Uno degli ostacoli all’arrivo di Renzi al 2018 è rappresentato dalla sua inesperienza al governo, visto che il nuovo presidente del Consiglio è arrivato al più importante incarico di politica nazionale, escluso il Quirinale, attraverso la conquista del PD. Per Maruhn la caduta di Letta è stata un’operazione ben più facile da realizzare rispetto alla costruzione di un programma efficace di governo, capace di ottenere maggioranze solide dentro e fuori dal Parlamento.

RENZI VERSO IL 2018 – La vera differenza che però potrebbe permettere a Matteo Renzi di arrivare al completamento della legislatura è il suo profilo di leader politico. Come rimarca il politologo intervistato dal TagesAnzeiger, il presidente del Consiglio attuale non è un tecnico come Monti o un leader senza legittimazione come Enrico Letta, vista la sua recente e trionfale conquista del PD, che rimane il principale partito italiano. «Nel suo partito la leadership di Renzi è indiscussa. Angelino Alfano è invece un partner di governo piuttosto affidabile, visto che non ha tentazioni di rottura al momento attuale. Lo stesso Silvio Berlusconi manda segnali positivi a Renzi. Una delle tesi principali del nuovo presidente del Consiglio è la pacificazione del sistema politico italiano, tradizionalmente diviso. Adesso sembra che ci stia riuscendo piuttosto bene».

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CONTRO RENZI SOLO M5S – TagesAnzeiger evidenzia come una simile rappresentazione della politica italiana possa apparire fin troppo idilliaca, ma Roman Maruhn rimarca al momento come l’unica opposizione a Matteo Renzi sia rappresentata dal MoVimento 5 Stelle. Secondo il politologo infatti esiste un consenso nel Parlamento attuale, esclusi i M5S, per riformare la politica ed evitare che il sistema sia condotto verso l’assurdo come è stat finora. Questo consenso si riscontra nel sì al superamento del Senato e nella riforma della legge elettorale, il cosiddetto Italicum. Per rivedere le funzioni di Palazzo Madama, un progetto al momento condiviso dalla maggior parte delle forze politiche italiane, esiste però l’ostacolo dei tempi lunghi della legislazione italiana. Questo rappresenta in qualche modo una clausola di salvaguardia per il governo Renzi, visto che una revisione del Senato potrebbe essere approvata solo grazie alla doppia lettura di Camera e Senato, scandita da un intervallo temporale di almeno tre mesi.

RENZI, ITALICUM E BERLUSCONI – Per Roman Maruhn l’Italicum ha buone chance di essere approvato, anche se rispetto al quadro fornito a TagesAnzeiger, dove si rimarca il consenso ampio sulla nuova legge elettorale, manca un elemento di valutazione più obiettivo. Uno dei motivi per cui è nato il governo Renzi è proprio la difficoltà di approvazione della nuova legge elettorale, che già alla Camera avrebbe rischiato di essere stravolta in modo da far saltare l’accordo con Berlusconi. Una opposizione ragionevole è secondo Maruhn l’unico modo per lo stesso Berlusconi di rimanere un protagonista della vita politica italiana. Le possibilità che il leader di Forza Italia ritorni al potere con un ruolo istituzionale sono praticamente inesistenti, vista l’età avanzata e sopratutto l’interdizione ai pubblici uffici scattata con la legge Severino dopo la condanna per frode fiscale nel processo Mediaset. «In questo momento sembra che Berlusconi, che tra poco dovrà sottoporsi ai servizi sociali, sia grato per ogni forma di rilevanza politica che gli viene concessa da Renzi. In questo momento segue un percorso di opposizione costruttiva, l’unico modo per rimanere ancora un protagonista nella politica italiana».