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Montepaschi: la banda del cinque per cento e la truffa da 47 milioni

La banda del cinque per mille fa tremare il Monte dei Paschi di Siena. Tra le decine di perquisizioni eseguite dal nucleo valutario di Roma della Guardia di Finanza, nell’ambito di uno dei filoni di indagine sulla passata gestione di Mps, c’è anche quella nell’abitazione milanese di Gianluca Baldassarri, ritenuto dalla Procura di Siena il presunto capo della ”banda del 5 per cento”.

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MONTEPASCHI: LA BANDA DEL CINQUE PER CENTO – Baldassarri è l’ex responsabile dell’area Finanza di Mps, sotto processo a Siena nell’indagine per ostacolo alla vigilanza per i contratti sui derivati Alexandria e Santorini. Altre perquisizioni sono in corso nelle abitazioni milanesi dei broker indagati nell’inchiesta. Perquisizioni sono state eseguite, secondo quanto si è appreso, in varie regioni d’Italia. Sarebbero stati perquisiti uffici e abitazioni a disposizione degli undici indagati non solo a Milano ma anche a Ravenna, Siena, Roma e in provincia di Monza. Le indagini sulla truffa da 47 milioni di euro ai danni del Monte dei Paschi di Siena riguardano la ‘banda del 5 per cento’, così detta perché su ogni operazione significativa pretendeva tale percentuale. Tra gli 11 indagati dell’inchiesta figurano Gianluca Baldassarre, ex responsabile dell’area Finanza di Mps, il suo vice Alessandro Toccafondi, l’ ex responsabile della filiale di Londra della banca senese Matteo Pontone, e Antonio Pantalena, anche lui ex funzionario Mps.

MPS

MONTEPASCHI: LA TRUFFA DA 47 MILIONI – Sono inoltre indagati Fabrizio Cerasani, socio fondatore e direttore della societa’ Enigma Securities di Londra e legale rappresentante in Italia, e tre brokers della stessa societa’, Maurizio Fabris, David Ionni e Luca Borrone. Ruoli piu’ defilati avrebbero avuto altre tre persone. Ad alcuni degli indagati lo scorso anno erano state sequestrate somme di denaro per un totale di circa 40 milioni di euro. I nomi di alcuni brokers, ora coinvolti nelle indagini, erano emersi con riferimento a scudi fiscali effettuati negli anni 2009-2010 mediante il Monte dei Paschi di Siena, il cui provento era stato poi trasferito su conti correnti e dossier titoli accesi presso Allianz Bank Advisor spa. Gli inquirenti avevano subito sospettato che i brokers fossero stati in contatto, direttamente o indirettamente, con gli ex vertici di Mps coinvolti nell’inchiesta.

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ABBIAMO UNA BANCA? – Le perquisizioni sono state disposte dalla magistratura di Siena e sono svolte in varie regioni d’Italia da militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Nell’ inchiesta vi sono 11 indagati tra ex funzionari della banca e broker finanziari. La magistratura procede per associazione per delinquere aggravata finalizzata alla truffa ai danni della banca senese, che e’ dunque parte lesa nel procedimento. Apertura in rosso per Mps in Borsa, mentre sono in corso numerose perquisizioni per una truffa da 47 milioni, con il titolo che quota a 0,18 euro a -0,39%.