Sergio Di Palo e Giampiero Cattini: l’evasione con le lenzuola da Rebibbia

di Maria Teresa Mura | 13/02/2014

Il giorno dopo l’evasione di Sergio Di Palo e Giampiero Cattini con lima e lenzuola annodate dal carcere di Rebibbia assume sempre più contorni da I Soliti Ignoti. E si parla anche di una lettera inviata dai due nella quale c’è scritto “Torniamo presto”. Su Repubblica la foto dei due:

sergio di palo giampiero cattini

SERGIO DI PALO E GIAMPIERO CATTINI: LA LETTERA – Della lettera scrive il Messaggero: lasciata dai fuggitivi alla direttrice del carcere per giustificare il loro gesto, tra errori grammaticali e scuse di vario tipo, alla fine c’è anche un saluto molto formale:

giampiero catini sergio di palo lettera rebibbia

E dice il quotidiano:

«Ci scusiamo, la nostra permanenza ci ha portato a comportamenti scorretti scrivono – ma in questo percorso abbiamo trovato persone speciali». Ungioco da ragazzi, anche perché dalla Terza Casa nessuno di solito tenta di scappare. Lì ci stanno solo i detenuti in custodia attenuata, solitamente ex tossicodipendenti, o comunque pregiudicati con un basso grado di pericolosità sociale.

SERGIO DI PALO E GIAMPIERO CATTINI: L’EVASIONE – Repubblica racconta dell’evasione:

Ma alle 22.25 i due non ci sono più. Se ne accorge il secondino dell’ultima ronda, che scopre tre sbarre di una finestra segate con una lima, forse introdotta nella prigione dentro un libro e sparita, come i suoi utilizzatori. «Sono tondini di appena 12 millimetri di diametro — denuncia Donato Capece del Sappe, il sindacato autonomo della penitenziaria — e nella struttura, da quando è entrata in vigore la vigilanza “dinamica” per il taglio del budget, è stato pure tolto il posto fisso di guardia». La finestra è a 7 metri da terra, ma Cattini e Di Palo hanno usato le grate delle altre celle come scalini, portandosi dietro le lenzuola annodate, a cui hanno applicato un gancio di ferro a un capo. Hanno lanciato l’arpione sul muro di cinta, alto 5 metri ma privo di allarme antiscavalco, si sono arrampicati e sono saltati giù, nell’area del magazzino dei vestiti. Da lì sono scomparsi nel buio della notte di Roma, senza mai incontrare una sentinella.

GIAMPIERO CATTINI E’ STATO ARRESTATO – E’ stato arrestato uno dei due detenuti evasi ieri dal carcere di Rebibbia a Roma. Lo comunica la Fns (Federazione Nazionale Sicurezza) Cisl Lazio spiegando che si tratta del detenuto Giampiero Cattini, 42 anni. L’arresto e’ avvenuto ad opera della polizia con l’ausilio di 2 Sottufficiali della Polizia Penitenziaria della 3^ CC Rebibbia-Roma. La Fns Cisl si congratula con tutto il personale intervenuto poiche’ con il loro intervento hanno reso possibile garantire l’ effettivita’ della pena in carcere di uno, al momento, dei due detenuti evasi. L’altro detenuto, Sergio Di Paolo, risulta ancora evaso.