«A Sochi si fanno feste, sesso, orge e altre cosette»

di Redazione | 11/02/2014

Non solo fatica e disciplina, successi e medaglie: alle Olimpiadi lo sport non è l’unico protagonista. E il sesso, come in molti altri aspetti della vita umana, la fa da padrone. Anche a Sochi dove, fa notare Abc, oltre tremila atleti sono ospitati in tre diversi villaggi olimpici, una sorta di area internazionale dove si possono trovare perfino negozi e strutture ricreative.

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PRESERVATIVI OFFERTI DAL CIO – Il Comitato Olimpico Internazionale ha pensato proprio a tutto, perfino ai preservativi nelle stanze destinate agli atleti e agli altri membri delle varie delegazioni, perché finire a fare sesso tra una gara e l’altra sembrerebbe quasi inevitabile, addirittura da un punto di vista chimico. «È come mettere tutti gli ingredienti in una pentola – dice Judy Kurianski, sessuologa e psicologa alla Columbia University’s Teachers College di New York – Lo stress di un’Olimpiade causa tensione, ansia, energia e un massiccio rilascio di ormoni nell’organismo, come l’adrenalina e le endorfine. Tutti gli atleti conoscono bene lo ‘sballo del corridore’ quella sensazione orgasmica che si ha dopo un’intensa attività fisica».

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«FESTE, SESSO, ORGE E ALTRE COSETTE» – Insomma, una sensazione di euforia e mista all’andrenalina che accende il desiderio indipendentemente dalla latitudine dove si svolgono Giochi. Subito dopo le Olimpiadi di Londra, il reporter di ESPN Sam Alipour pubblicò le «confessioni» di ventinove atleti che raccontarono di un record di «feste, sesso, orge e altre cosette che avrebbero fatto arrossire perfino Dennis Rodman». E, qualche anno fa, dopo le Olimpiadi di Sydney, il campione del tiro a segno Josh Lakatos raccontò di una specie di baccanale, organizzato in una stanza vuota del villaggio olimpico, che durò almeno una settimana. «Non avevo mai visto così tanta dissolutezza in tutta la mia vita».

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ROCK STAR DELLO SPORT – Quello dei villaggi olimpici, spiega ancora Judy Kurianski, «è un ambiente isolato. Per entrare bisogna avere un pass, gli atleti mangiano insieme e si ricrea la sensazione provata durante la scuola o i campeggi estivi. Dormono nei letti a castello e stanno nelle aree comuni. Va da sé che si venga a creare una certa situazione». Gli atleti, che per anni si sono preparati per questo evento sportivo, si sentono i riflettori puntati addosso: «Si sentono speciali, e lo sono – continua la Kuriansky – Sono la crème de la crème, come le star di Hollywood, sono adorati e ammirati da tutto il mondo». Insomma, le Olimpiadi sono il «momento» degli atleti, ma ci sono anche momenti di relax e di svago. «Tutti sono qui per fare del proprio meglio  – dice Jill Kintner, medaglia di bronzo a Pechino in sella alla sua BMX – Ma una volta che si è fatto il proprio dovere ci sono feste in tutta la città e quando lo stress della gara se ne va, penso sia normale volersi divertire un po’».

(Photocredit: Getty Images)