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Insulta anche tu la bulla di Bollate su Facebook

Ieri in rete girava un video relativo ad un atto di bullismo . Il filmato, che vede per protagoniste due studentesse di Bollate minorenni, in provincia di Milano, mostra una ragazza contro un’altra giovane senza che nessuno intervenisse. La clip, dai contenuti forti, è al momento al vaglio dei carabinieri. Nel giro di poco tempo in tanti hanno individuato l’account di una della ragazze. Precisamente quella che ha alzato le mani contro la sua coetanea. Peccato che sia una pagina fake. Ma, nonostante ciò, sono partiti gli insulti: «Sai che basta un pugno fatto bene per stenderti?», e ancora «Fai schifo come persona… spero che l’ultima parola che tu possa leggere sia IVECO! ti strapperei quei quattro capelli finti che te trovi appiccicati in testa! Devi pagare, te e quelle quattro sgallettate delle tue “amiche” che te porti appresso.. sei na convinta de merda. Spero che i tuoi genitori te diano tanti de quei calci in testa da fatte resetta il cervello. SALUTI». Lei però non si perde d’animo: «Gente che pensa che il suo parere conta molto per me… Ma volevo informarvi che io ho i miei amici e mi bastano quelli e che voi per me siete il nulla, ciao ciao».

bollate bulla video

COSA CONTIENE – Il video, cruento nei contenuti, è circolato su Facebook ed è al momento al vaglio dei carabinieri. Il pestaggio, il cui video è stato in parte censurato per proteggere la privacy dei minori, si volge tra bestemmie, e incitamenti da parte degli altri presenti: altri semplicemente guardano senza intervenire mentre la ragazza aggredita grida aiuto.

IL POST DI SELVAGGIA  LUCARELLI – La clip di Bollate ha scatenato una ondata di indignazione generale. Diversi teenager (e non solo) hanno ampiamente criticato il pestaggio e sopratutto l’indifferenza del gruppo di giovani che osservava divertito la scena. Ora però, dopo le critiche si è passati direttamente all’attacco di una delle due ragazze coinvolte. Precisiamo che tutti i giovani nella clip sono minorenni. Ecco qui sotto le frasi postate sulla pagina fake:

Non manca nel dibattito anche Selvaggia Lucarelli che linka (a dominio pubblico) il profilo della ragazza (fake). Con tanto di frase d’accompagnamento:

Tra l’altro la bulla di Bollate continua imperterrita a fare la figa. Ma i genitori di questa subumana dove stanno? A giocare a burraco? E i carabinieri? Una bella visitina a casa per sequestrarle il computer no?

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La ragazza minorenne coinvolta ha un profilo Ask (vero). Il link Fb che parte da quel profilo però non è raggiungibile. Probabilmente l’avrà chiuso per i troppi commenti. Selvaggia Lucarelli su Facebook continua comunque a postare suggerendo quello che pare essere il vecchio account chiuso della giovane di Bollate:

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Quali sono le ultime parole dette dalla ragazzina sul social network più diffuso tra gli under 16? Non sembra esserci segno di pentimento: «Non mi vergogno e sai perché? Perche è lei che ha fatto la buffona dicendo di ammazzarmi di botte se lei stava zitta si faceva i c… suoi non insultava…». Questo però non giustifica l’attacco con battute, insulti e gruppi contro la ragazzina di Bollate.

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GRUPPI CONTRO LA RAGAZZA – Piovono infatti su Facebook gruppi pro e contro l’episodio. Uno recita “Sostegno per….. ” contiene affermazioni di ragazzi a favore della minorenne che aha aggredito la coetanea. All’interno interviene un ragazzo che si definisce suo cugino: «Sono il cugino della XXXX, alle prossime minacce partono le querele». Già perché all’interno della pagina è tutto un pullulare di insulti. Non tutti sono d’accordo sul “sostegno”:

Poi ci sono altri gruppi. Uno di questi è abbastanza eloquente (e chiuso). Si intitola “XXXX la tro…”. Presente anche un gruppo aperto: “Tutti contro XXXXX”.

Al suo interno volano pareri diversi. Sempre pesanti. «Questo è l’account ask della biondina!!», «Ecco la bestia». Un utente sotto è contrario e precisa: «Giuro che mi fate abbastanza schifo,specialmente chi ha creato questo gruppo e tutti quelli che ci sono dentro,ok la bionda ha sbagliato ma parlate di bullismo e poi che cosa fate? La sfottete con gruppi e foto da bambini di due anni,pensate di essere migliori ma non lo siete con questo non la sto giustificando affatto,ma almeno abbiate il pudore di essere coerenti scemi». A valutare le responsabilità eventuali in una lite tra due minorenni saranno i Carabinieri di Bollate che stanno vagliando il video. Tutto il resto forse è meglio spegnerlo: smartphone compreso.