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Mi più senza: la Coca Cola fatta in casa

La Coca Cola fatta in casa potrebbe un giorno non molto lontano diventare realtà. Ad aprile la strada a questa possibilità è il recente accordo siglato dal colosso delle bibite analcoliche e la Green Mountain Coffe Roasters, società con sede in Vermont, Stati Uniti, tra i principali attori nel settore delle capsule monodose per caffè e altre bevande. Ne parla oggi il Wall Street Journal in un articolo a firma di Paul Vigna.

 

capsule coca cola green mountain 1

 

COCA COLA IN CAPSULE? – Dunque, presto perfino Coca Cola, Fanta, Sprite e Powerade potrebbero in capsule ed essere prodotte direttamente dalla cucina di casa propria. Nel dettaglio l’acquisizione da parte di Coca Cola del 10% di Green Mountain è un’operazione da 1,25 miliardi di dollari, spiega il Wsj, e include anche un accordo di 10 anni con la società, che si appresta a lanciare un nuovo sistema per produrre sode in casa. Green Mountain ha lanciato di recente una nuova macchina per il caffè a capsule e non è la prima volta che sigla un accordo con un marchio importante: lo ha già fatto con Starbucks e Dunkin’ Donuts. Ed anche con Campbell, per la produzione di brodo di pollo in capsula.

VOLO IN BORSA – La notizia dell’accordo con Coca Cola ha immediatamente fatto schizzare in alto il valore delle azioni di Green Mountain, società che aveva comunque ottenuto ottimi risultati in borsa durante l’ultimo anno. Il raggiungimento di un nuovo massimo storico sembra ora a portata di mano. L’intesa e la collaborazione con Coca Cola, in particolare, può consentire di rafforzarsi rispetto alla concorrenza, anche in vista della scadenza di alcuni brevetti che potrebbero risultare svantaggiosi.