Ant-Man and The Wasp arriva al cinema: le differenze con il fumetto

Ant-Man & The Wasp è al cinema dal 14 agosto (qui la nostra recensione) e per la seconda volta porta sul grande schermo un atipico supereroe, un Avenger per sbaglio, quasi, interpretato da Paul Rudd e che va a inserirsi all’interno di quella timeline che ci sta portando, con grande attesa, allo scontro finale con Thanos.

All’interno del Marvel Cinematic Universe Ant-Man assume una fisionomia decisamente diversa da quella dei fumetti, con delle differenze che non riguardano solo il protagonista, ma anche ciò che gli gira intorno. Le differenze che vi elencheremo fanno parte tanto del primo film, quanto del secondo, avendo seguito un filone univoco. Partiamo, quindi, da Hank Pym, interpretato da Michael Douglas: nel 1963 lo scienziato inventa la tecnologia Ant-Man, basata sulle Particelle Pym, una sostanza che permette a chiunque di rimpicciolirsi. Nel fumetto il chimico, biologo e inventore ha anche realizzato un casco che permette a chiunque lo indossi di dialogare con gli insetti e comprendere anche ciò che dicono. La sua prima apparizione è in Tales to Astonish Volume 1, risalente al 1962: in Italia Pym arriva grazie a L’Uomo Ragno, volume 22, nel 1971. Hank è il primo Ant-Man, è il primo a indossare la tuta che permette di rimpicciolirsi. Inoltre è stata alterata anche la sua età, dato che lo scienziato viene presentato più avanti con gli anni già da padre, con la figlia che lo affianca nel ruolo di The Wasp (che in origine era sua moglie). Nel fumetto, ancora, Hank è un giovane chimico. Allo stesso modo Pym è il creatore di Ultron, aspetto che viene completamente cancellato in Avengers: Age of Ultron, nel quale il creatore dell’entità artificiale è Tony Stark. Chiudiamo dicendo che Hank nella sua vita ha vestito anche i panni di Golia, Calabrone e Giant-Man, aspetti che non sono stati ripresi nei due film.
Ant-Man, le differenze tra fumetto e film

Nell’universo cartaceo di Marvel Hope Van Dyne, la figlia di Henry Pym, interpretata da Evangeline Lilly, fa la sua prima apparizione in un mondo parallelo, nell’universo Eearth-982. Hope veste i panni di Red Queen e il suo vero nome è Nadia (che in slavo significa speranza, quindi “hope” in inglese), e porta ancora il cognome del padre, che invece in Ant-Man & The Wasp ha lasciato in favore di quello della madre. I suoi obiettivi sono decisamente diversi da quelli perseguiti nella pellicola cinematografica, nella quale la figlia di Hank affianca Ant-Man per il bene dell’umanità: nella versione cartacea, Red Queen arriva addirittura a torturare la piccola Cassie, figlia di Scott Lang. Ovviamente il personaggio nel film è stato completamente edulcorato e questo rapporto malsano censurato, portando Hope a diventare un eroe positivo, per quanto un po’ tenebroso e incerto nella sua relazione con Scott.
Infine è impossibile non pensare al personaggio di Scott Lang, l’uomo dietro la maschera di Ant-Man, anch’egli leggermente diverso rispetto a quanto mostrato nei fumetti. Lang è un eroe impulsivo, più d’azione che da riflessione, ha poca strategia dalla sua e molto più istinto. E questo gli permette anche di non avere mai paura nell’affrontare i criminali della strada. Non ha mai desiderato essere un supereroe e l’unica cosa che realmente desidera è essere riabilitato agli occhi della figlia, Cassie, così da dimostrarle di essere meritevole del suo affetto. Nel mondo dei fumetti, Lang è un ingegnere elettronico costretto a diventare un delinquente per poter provvedere a sua figlia, mantenendo quindi lo stesso messaggio che si è fatto passare nel film: dopo esser stato arrestato arriva a scontare alcuni anni di prigione, che però poi gli permettono, una volta uscito, di essere assunto alla Stark International. Lang durante il suo lavoro decide di rubare l’attrezzatura di Pym, diventando il secondo Ant-Man ufficiale. La sorte dell’uomo, però, è abbastanza infelice perché in un’esplosione provocata da Scarlett trova la morte. Ultima curiosità in chiusura: il Ghost, antagonista della pellicola, è una versione inedita del Fantasma creato nell’universo Marvel e che quindi diventa una novità assoluta del film di Ant-Man.