Angelina Jolie: «Quella scena di Maleficent è davvero una metafora dello stupro»

L’idea che uno stupro potesse aleggiare all’interno di un film prodotto da Disney era apparsa interessante a molti e ora la protagonista conferma l’intuizione di buona parte del pubblico.

 Angelina Jolie e Brad Pitt alla prima di Maleficent (Photo by Jason Merritt/Getty Images)
Angelina Jolie e Brad Pitt alla prima di Maleficent (Photo by Jason Merritt/Getty Images)

SI, ERA UNO STUPRO – La scena nella quale la (non ancora) strega cattiva si risveglia impotente, con la bocca al suolo e privata delle sue ali dall’amato, che l’ha tradita e drogata, è in effetti la metafora di uno stupro e sia lo sceneggiatore che l’interprete ne sono coscienti, l’hanno anzi voluta fortemente per sorreggere l’impianto della storia. Lo ha confermato la stessa Joilie in un’intervista a BBC Radio.

UNA SCENA FONDAMENTALE – Storia che è quella della strega cattiva vista dalla parte della strega cattiva, che deve spiegare quali terribili esperienze l’abbiano mutata in un mostro capace di cercare di dare la morte a un bambino. L’abuso che subisce è fin troppo simile a uno stupro per non evocarlo nella mente degli spettatori ed è il motivo che la spinge a cercare vendetta colpendo Aurora, la figlia dell’amato e traditore. La «Bella addormentata» diventa quindi vittima della vendetta attivata dal padre e la strega perde gran parte della sua algida ferocia, il suo non è più il ruolo della cattiva a prescindere, ma di una vittima tra le vittime.

 

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