Altaforte sulle barricate dopo la richiesta di esclusione dal Salone di Torino: «Faremo causa»

di Redazione | 09/05/2019

Altaforte
  • Ieri sera la decisione del Salone del Libro di Torino

  • Altaforte annuncia che farà causa contro il Salone

  • Diverse personalità che avevano annunciato la defezione torneranno in cartellone

L’annuncio del Salone del Libro di Torino di rendere esecutiva la richiesta di esclusione della casa editrice Altaforte in seguito all’esposto presentato dal sindaco Chiara Appendino e dal presidente della Regione Sergio Chiamparino ha immediatamente fatto scattare le contromisure per quanto riguarda la casa editrice vicina a Casapound.

Altaforte farà causa contro il Salone del Libro di Torino

Francesco Polacchi – titolare della casa editrice – rivendica infatti la firma di un contratto tra privati, che – con la mancata presenza di Altaforte nello stand a lei dedicato – verrebbe meno. Per questo motivo ha annunciato che farà causa se si dovesse realmente concretizzare l’estromissione della casa editrice vicina a Casapound dal Salone del Libro di Torino: «È una richiesta assurda, abbiamo pagato lo stand e siamo giustamente al Salone del Libro. Se dovessero rescindere il contratto, faremo causa». Poi annuncia: «Non mi piego, alle 10 sarò regolarmente a Torino per aprire lo stand, poi si vedrà».

Intanto, dopo la decisione presa nella tarda serata di ieri dal Salone del Libro di Torino, c’è da registrare il ritorno di diverse personalità che avevano annunciato la loro assenza proprio in virtù del fatto che a una casa editrice vicina a un movimento neofascista fosse stata assegnata una postazione all’interno di un evento culturale così importante.

I ritorni al Salone del Libro dopo la decisione su Altaforte

Halina Birenbaum, sopravvissuta ad Auschwitz, ha annunciato che sarà presente regolarmente all’evento in cartellone. E dai social network è arrivata anche la marcia indietro di Zerocalcare, il fumettista che aveva deciso di disertare l’evento motivandolo così: «Non posso stare accanto ai sodali che hanno accoltellato i miei fratelli».

«I nazisti stanno a casa, quindi ci vediamo al Salone del Libro di Torino» – ha scritto l’autore di graphic novel su Twitter:

FOTO: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO