L’improbabile screenshot di Alessandra Vella che sostiene Sea Watch (con il logo di Europa Verde)

di Redazione | 04/07/2019

Alessandra Vella
  • Alessandra Vella è il gip che non ha convalidato l'arresto di Carola Rackete

  • Circola un falso post su Facebook in cui lei avrebbe sostenuto la Sea Watch

  • Fabio Cavallo: "Porto tutti questi materiali in procura"

Questa mattina si è diffusa, in seguito alla notizia riportata dal Corriere della Sera, l’informazione che il gip che non ha convalidato l’arresto di Carola Rackete ha cancellato i suoi profili social. Quasi contestualmente è diventato virale un post che sarebbe datato 27 giugno alle ore 20.44, con una bandiera arcobaleno di sfondo in cui si dice: «Sea Watch. Raccolta fondi del mio amico flFabio Cavallo arrivata a 150.000euroin 24 h». L’autrice del post – secondo lo screenshot – sarebbe stata una Alessandra Vella che aveva come immagine del profilo il logo di Europa Verde, la forza politica che ha unito i Verdi italiani e Possibile in un cartello comune alle elezioni europee del 26 maggio scorso.

Il fake post di Alessandra Vella

Allo screenshot è stata data particolare risonanza da una esponente della Lega in Sicilia (nella provincia di Siracusa), Patrizia Rametta. Quest’ultima, nella giornata di ieri si chiedeva se il post fosse stato realizzato dalla stessa Alessandra Vella che non aveva convalidato l’arresto della capitana Carola Rackete, in forma dubitativa e – come lei stessa afferma sui social network – «interlocutoria». Ma tanto è bastato per far scattare il complottismo.

Le parole di Fabio Cavallo: «Presenterò tutto in procura»

Tanti account hanno iniziato a condividere lo screenshot dando per assodato che si trattasse proprio di Alessandra Vella, giudice di Agrigento. Ma ci sono diverse cose che non tornano in questa storia. Innanzitutto, l’italiano approssimativo del post e la sciatteria con cui è stato scritto. In secondo luogo il riferimento a Fabio Cavallo, uno dei promotori della raccolta fondi da record partita nel gruppo Facebook Rete antifascista che, all’indomani della vicenda della Sea Watch, aveva già messo da parte una cifra importante per contribuire alle spese legali della ong.

Quest’ultimo nel gruppo Rete antifascista dichiara apertamente di non aver mai avuto legami con il giudice Alessandra Vella, annunciando azioni legali nei confronti di chi ha diffuso lo screenshot del post: «Rido da sei ore – ha detto Cavallo a Giornalettismo -: ma secondo voi, la Vella scrive veramente queste cazzate? Io non conosco il giudice Vella, io vivo a Milano e lei in Sicilia. Al massimo nei primi giorni della prossima settimana andrò direttamente in procura per presentare tutto questo materiale. Voglio tutelare la mia persona, la figura di Alessandra Vella e l’immagine della Sea Watch».