Alberto Bisin e la polemica con Laura Boldrini

di Ferma Restando | 31/12/2013

Nella rubrica delle lettere di oggi Stefano Natale, portavoce del presidente della Camera Laura Boldrini, risponde ad Alberto Bisin per la frase contenuta in un articolo dell’economista pubblicato da Repubblica:

SU Repubblica Alberto Bisin definisce “sbalorditivo che solo l’intervento del Presidente della Repubblica abbia indotto… la presidenza della Camera a immaginare le modifiche dei regolamenti parlamentari auspicate dal Presidente nella sua lettera”. Sarebbe sbalorditivo, se soltanto fosse vero. Il professor Bisin nulla sa, evidentemente, del fatto che il tema delle riforme regolamentari è stato posto in cima all’agenda della Camera fin dall’inizio della legislatura; che la Giunta per il regolamento ha cominciato a lavorare da maggio alle modifiche regolamentari; che un comitato costituito in seno alla Giunta è stato incaricato di predisporre un testo e si è riunito per 20 sedute; che il 12 dicembre è stata ufficializzata l’ipotesi di riforma nella quale sono state recepite proposte di tutti i gruppi parlamentari. A riprova del fatto che non si è atteso l’autorevole richiamo del presidente Napolitano per mettersi all’opera, il corposo testo è già disponibile sul sito della Camera, aperto a commenti e suggerimenti. A gennaio, alla ripresa dei lavori, la Giunta concluderà la discussione generale e poi passerà all’esame dei singoli articoli del testo, che verrà quindi portato all’esame dell’aula di Montecitorio.

La risposta di Bisin:

SPERO che la presidenza della Camera abbia risposto con lo stesso tono al presidente della Repubblica, cui anche deve essere sfuggito il duro lavoro della Camera riguardo al proprio regolamento se lo ha sollecitato. Desidero inoltre notare che «corposo» non è sinonimo di «rigoroso» e che l’invito che il presidente ha voluto «rinnovare » (sottolineo «rinnovare) a nome del paese è appunto al «massimo rigore» non al numero di pagine.

(foto di copertina: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)