Referendum Costituzionale: l’affluenza al 57,24% alle ore 19

di Marco Esposito | 04/12/2016

Affluenza referendum costituzionale 2016

Affluenza referendum costituzionale 2016

Ore 21.20 L’affluenza al referendum supererà di gran lunga il 60%. Si tratta già ora del referendum costituzionale più partecipato della storia: nel 2001 l’affluenza si attestò al 34%, nel 2006 invece aveva votato il 52,46% degli aventi diritto. Negli ultimi 25 anni c’è stato solo un referendum con più votanti di questo: nel 1993, quando gli italiani parteciparano in massa alla consultazione per adottare il sistema maggioritario.  Allora l’affluenza aveva raggiunto il 77%. Dopo il 1995 l’istituto referendario era entrato in crisi, e solo nel 2011 una consultazione popolare per abrogare una norma aveva superato il quorum del 50%+1 degli aventi diritto. I quattro quesiti su acqua, nucleare e giustizia avevano registrato una partecipazione poco inferiore al 55%.

Ore 20.45 Mancano ormai poco più di 2 ore alla chiusura dei seggi. L’affluenza appare, come minimo, destinata a raggiungere quota 65%. Gli aventi diritto al voto sono 50.773.284 cittadini italiani, nel collegio nazionale e in quello estero. Se la partecipazione si assestasse al 65% si tratterebbe di 33 milioni di voti complessivi, quelli validi sarebbero presumibilmente un milione di meno. La maggioranza si otterrebbe a circa 16 milioni. Se invece l’affluenza fosse pari al 70%, ci sarebbero circa 35 milioni e mezzo di voti complessivi. Il numero della vittoria sarebbe poco sopra ai 17 milioni di voti, considerando la fisiologica quota di schede nulle e non valide.

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Ore 20.05 Alle ore 20 e 05 l’affuenza finale delle ore 19 è pari al 57,24%. Ecco il dato della partecipazione regione per regione.
Piemonte: 60,55
Valle D’Aosta: 60,77
Lombardia: 64,21
Trentino Alto-Adige: 61,60
Veneto: 65,91
Friuli-Venezia Giulia: 63,31
Liguria: 60,57
Emilia-Romagna: 65,91
Toscana: 63,58
Umbria: 61,69
Marche: 60,14
Lazio: 56,86
Abruzzo:57,10
Molise: 52,33
Campania: 46,44
Puglia: 48,26
Basilicata: 47,92
Calabria: 44,34
Sicilia: 45,06
Sardegna: 51,75

Ore 19.20: Al 25% dei Comuni che hanno comunicato il dato delle 19 l’affluenza si assesta al 56,22%.

 ore 19.05: I primi dati dell’affluenza indicano il superamento del 50% già alle ore 19.

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Ore 18.55: Mancano ormai solo pochi minuti per sapere quale sarà l’affluenza delle 19. Il primo dato che sarà comunicato dal ministero degli Interni, che diffonde il conteggio definitivo per singolo Comune, sarà probabilmente rivisto verso l’alto di diversi punti nel corso dell’aggiornamento. Essendo inverno è possibile che la progressione dell’affluenza nell’orario serale sarà più contenuta rispetto ai dati di europee e comunali, svolte in primavera.

Ore 18.30 Tra poco arriveranno i primi dati sull’affluenza delle ore 19. Alle europee 2014 la partecipazione al voto era stata pari al 41,82%, per poi arrivare al 58,7% finale. Alle comunali 2016 al primo turno l’affluenza era stata pari al  46,01%, per poi superare il 62% nel dato finale.  Al ballottaggio delle comunali l’affluenza alle ore 19 era stata pari al 36,56, per un dato conclusivo arrivato al 50,54%.

Ore 16.59: E’ Ferrara il capoluogo dov’è stata più alta alle ore 12 l’affluenza alle urne per il referendum costituzionale. Secondo dati del Viminale, nella città emiliana ha votato il 27,12% degli elettori. Agrigento l’ultima nella classifica della partecipazione, con il 10,71% dei votanti.Tra i capoluoghi più importanti, subito dopo Ferrara l’affluenza al voto più alta alle ore 12 si è registrata a Bologna, con il 27,02% di votanti; affluenza molto elevata anche a Firenze con il 24,92%; a Genova con il 24,85%; a Padova con il 24,48%; a Venezia con il 23,80%; a Milano con il 23,27%. Segue Torino con il 20,72%. A Cagliari la percentuale è stata del 19,99.

 Ore 15.30: Alle ore 12 nel 2014 aveva votato quasi il 17% alle elezioni europee. L’aumento di poco più di 3 punti percentuali è rilevante ma andrebbe considerata anche la diversa stagione. In Italia raramente si vota d’inverno, e in diverse parti del nostro Paese a dicembre le temperature sono già piuttosto rigide. Il dato definitivo dell’affluenza alle europee era stato pari al 58,69%. Appare quindi probabile un superamento della soglia del 50%. La maggioranza dei sondaggi stimavano una affluenza tra il 54 e il 56%, e pare che questo dato sarà rispettato e forse anche sorpassato.

Ore 15: Il dato dell’affluenza non ha dato risultati particolarmente sorprendenti. La regione con la partecipazione più alta è l’Emilia-Romagna, quella con il dato più basso è la Calabria, in linea con le tradizioni politiche di quelle zone. Al Sud si vota meno che al Nord, anche se Youtrend ha rilevato come la variazione dell’affluenza rispetto a europee del 2014 evidenzi come la maggior crescita si riscontri nelle province più probabilmente schierate per il No. Le regioni dove è cresciuto maggiormente il voto sono Veneto, Sicilia, Sardegna e Lazio, oltre che Trentino-Alto Agide. Sono aree che nelle ultime elezioni hanno premiato  M5S e Lega

Affluenza referendum costituzionale 2016

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Ore 13.30: Il dato finale dell’affluenza alle ore 12 è pari al 20,14%. Ecco la percentuale della partecipazione regione per regione.
Piemonte: 21,64
Valle D’Aosta: 22,34
Trentino Alto-Adige: 21,58
Veneto: 23,99
Friuli-Venezia Giulia: 24,37
Liguria: 23,86
Emilia-Romagna: 25,96
Toscana: 22,17
Umbria: 19,68
Marche: 20,22
Lazio: 19,49
Abruzzo:18,31
Molise: 16,70
Campania: 15,12
Puglia: 16,37
Basilicata: 14,50
Calabria: 13,02
Sicilia: 13,63
Sardegna: 18,78

Ore 12.40: A scrutinio quasi completato l’affluenza è salita poco sopra al 20%

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Ore 12.25: Quando oltre il 50% dei Comuni ha fornito i propri dati di affluenza la partecipazione è leggermente salita poco sotto al 20%.

Ore 12: 05: Il primo dato parziale dell’affluenza alle ore 12  è pari a circa il 19%, quando il 25% dei Comuni ha fornito il proprio dato di partecipazione al voto.

 Ore 11:45: Alle elezioni politiche 2013 alle ore 12 aveva votato il 14,94% della popolazione. Si votava però su due giorni: alle ore 22 l’affluenza  si era assestata al 55,17%, per poi arrivare al 75,17% il lunedì successivo. Dai primi dati diffusi sui social pare che alle ore 12 sarà superata la soglia del 15%.

Ore 11:30: Ecco alcune foto di leader politici mentre votano al referendum costituzionale.

Ore 11:20: All’ultimo referendum svoltosi in Italia il 16 aprile 2016 alle ore 12 aveva votato l’8,36% degli aventi diritto al voto. Il dato finale era stato pari al 32,15 nel nostro Paese, sceso poi di circa un punto a livello complessivo visto che nel collegio estero la partecipazione era stata inferiore al 20%.

Ore 10: 55: Tra poco più di un’ora arriverà il primo dato sull’affluenza. Ai ballottaggi delle ultime comunali alle ore 12 aveva votato il 14,48% degli aventi diritto al voto. L’affluenza finale era stata pari al 50,54%. Al primo turno delle comunali del 2016 l’affluenza alle ore 12 era stata pari al 17,99% degli aventi diritto al voto. La partecipazione finale alle ore 23 era stata pari al 62,14%.

Ore 10.40: In Italia si sono svolti due referendum costituzionali. Nel 2001, sulla revisione del Titolo V promossa dal centrosinistra e approvata dagli italiani, l’affluenza si era assestata al 34%. Nel 2006 la revisione promossa dal centrodestra era stata bocciata con un’affluenza pari al 52%. L’ultimo referendum abrogativo svoltosi in Italia nell’aprile 2016, la consultazione sulladurata delle concessioni delle trivellazioni in mare, era fallito per il mancato raggiungimento del quorum. Aveva votato il 31% degli aventi diritto.

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Ore 09.55: Sulla stampa di oggi ci sono diverse indiscrezioni sull’affluenza all’estero. Mentre su Libero e il Giornale si può leggere il clamoroso dato del 40% di partecipazione, anticipato da La Repubblica venerdì e poi leggermente ridimensionato ieri, il Fatto Quotidiano fornisce un’altra valutazione. Secondo un articolo di Andrea Giambartolomei e Andra Managò le schede arrivate all’hangar di Castelnuovo di Porto, il seggio unico dove saranno scrutinati i voti degli italiani all’estero, sono circa 900 mila. Mancano ancora le buste di Usa, Belgio, Regno Unito e Spagna, e al massimo queste schede potrebbero portare l’affluenza a circa 1 milione e 200 mila votanti. Un dato che sarebbe sicuramente elevato, in linea col 30% delle politiche 2013, ma lontano dal boom anticipato da diversi giornali su indiscrezione governativa.

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Ore 09:20: Particolarmente atteso è il dato dell’affluenza nel collegio estero. Secondo un’indiscrezione de La Repubblica gli italiani residenti in Paesi stranieri avrebbero votato con una partecipazione più alta delle politiche 2013. Alle ultime elezioni l’affluenza si era assestata al 31%. Il Sì e in particolare Matteo Renzi spera di poter colmare un eventuale, contenuto, distacco rispetto al No in Italia proprio grazie agli elettori esteri.

Ore 08.35: Il primo dato sull’affluenza arriverà alle ore 12. Sarà la prima indicazione sull’effettiva partecipazione degli italiani al voto. Un dato che consentirà di valutare anche se i sondaggi ne hanno stimato uno corretto, oppure se ci sarà un’affluenza superiore, o inferiore, al consenso demoscopico. Secondo la maggior parte degli istituti la partecipazione al referendum costituzionale si assesterà poco sopra il 50% degli aventi diritto al voto, circa 25 milioni di italiani.

Ore 8.00: Da un’ora si sono aperti i seggi nei 7998 Comuni del nostro Paese. Le fasi di voto si concluderanno alle ore 23. Gli aventi diritto sono 50773365 cittadini italiani, compresi anche i residenti all’estero. L’affluenza sarà determinata da quanti di loro avranno esercitato il diritto di voto. Secondo la maggior parte dei sondaggi il tasso di partecipazione si dovrebbe assestare intorno al 50% circa, e nelle prime di ore si capirà se questa rilevazione sia fondata o invece gli italiani smentiranno ancora una volta gli istituti demoscopici.   Probabilmente molti di voi lo sanno: per la validità del Referendum Costituzionale 2016 non c’è alcun Quorum da raggiungere: ovvero se dovesse vincere il SI – anche se andassero a votare pochissimi elettori – la consultazione sarebbe comunque valida. Ma non sarà quello dell’affluenza referendum costituzionale 2016 un dato inutile da tenere sotto occhio in queste ore. Infatti, come abbiamo imparato in questi ultimi mesi, l’affluenza avrà delle conseguenze importanti sull’esito referendario

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AFFLUENZA REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016 NORD E SUD

Ovviamente durante questa giornata una particolare attenzione verrà data all’affluenza nel sud d’Italia. Infatti, secondo molti esperti e molti sondaggisti nel meridione ci sarebbe un particolare orientamento a votare NO, ma meno mobilitazione rispetto ad altre regioni dove è il SI ad essere in vantaggio. E proprio la diversa mobilitazione tra le regioni del Nord – dove il SI è dato in vantaggio – rispetto a quelle del SUD – dove ci sarebbero più simpatizzanti del NO – potrebbe essere un dato decisivo per l’esito finale del referendum costituzionale. 

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