A Million Little Things – il nuovo serial drama ABC | Pilot Review

A Million Little Things è il nuovo drama strappalacrime di questo autunno televisivo, promessa della ABC. Ecco la mia recensione del primo episodio
Sinossi di A Million Little Things
La serie ruota attorno alla vita di 3 amici: Eddie, Gary e Rome che devono venire a patti con la perdita di Jon, il quarto del gruppo. Morto suicida, Jon lascia molte domande a cui sembra difficile trovare una risposta. Per quale motivo ha deciso di uccidersi? Cosa ha fatto immediatamente prima di morire? Era depresso?
Dal momento in cui scoprono che il loro amico è morto le vite dei protagonisti sembrano avere una svolta: si ritrovano faccia a faccia con i propri dubbi esistenziali, con il timore di quello a cui stanno andando incontro e la consapevolezza che in realtà forse la loro amicizia non è più stata così profonda e sincera come quando si sono incontrati per la prima volta.

A Million Little Things – Jon, Eddie, Gary e Rome
Durante il primo episodio di A Million Little Things impariamo a conoscere i personaggi, anche grazie ad una serie di flashback concessi grazie alle registrazioni video di Rome (Romany Malco). Egli è infatti un regista con il sogno di produrre un film, ha alcuni problemi emotivi che però non può rivelare a sua moglie, Regina (Christina Moses). Gary (James Roday) è in remissione dal tumore al seno, durante un incontro con il gruppo di sostegno conosce e inizia l’avventura con Maggie (Allison Miller). Eddie, invece, è una rockstar che ha una relazione extraconiugale mentre cerca un modo per chiudere la storia con Katherine (Grace Park), la moglie ossessionata dal lavoro. Infine, la vedova di Jon, Delilah (Stephanie Szostak), lasciata a raccogliere i pezzi dopo il suicidio, e l’assistente di Jon, Ashley (Christina Ochoa), che sembra tenere ben nascosti alcuni segreti riguardo il ‘mistero’ della morte di Jon.

A Million Little Things – Regina dà le condoglianze a Delilah
A Million Little Things: Il suicidio
Il tema di apertura della serie è quello del suicidio. Sembra, però, un argomento trattato solo per dare inizio alle dinamiche introspettive dei personaggi. Appare quasi un gesto banale, scontato: una mera conclusione di un percorso e non l’interruzione di una vita. Nello stesso istante due dei protagonisti hanno lo stesso pensiero e mentre uno riesce nel suo scopo, suicidandosi appunto, l’altro viene interrotto proprio dalla scoperta del gesto dell’amico. Una vita per una vita. Ma questo non mi riesce a convincere completamente.

A Million Little Things
Il personaggio di Jon inoltre manca di peculiarità, non riusciamo ad inquadrare completamente il personaggio. Dai diversi flashback sembra il collante del gruppo, appare sereno e ci regala perle di saggezza, come ad esempio la frase che dà il titolo alla serie: friendship is not a big thing… It’s a million little things ovvero l’amicizia non è una sola grande cosa… Sono un milione di piccole cose. Cosa nascondeva, però, alla famiglia e agli amici che lo ha portato a compiere questo drastico gesto?
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A Million Little Things VS This is Us

Il cast di A Million Little Things
In A Million Little Things i protagonisti sembrano piatti, quasi scontati a mio parere. Tre amici, lo scapolo sexy famoso perché ci prova con tutte, l’adultero ex alcolista e lo sposato depresso. I tre, anzi quattro considerando anche Jon, sono legati dalla passione per i Bruins. Il loro rapporto, dice Gary, non è profondo, ignorano parti importanti della loro vita, ma Rome lo smentisce, ovviamente ci sono diversi segreti che li allontanano ma si conoscono profondamente l’un l’altro, anche se ognuno a modo suo. E diciamo che hanno ragione entrambi, dal primo episodio sono evidenti entrambi i tratti caratteristici di questa amicizia. Da un lato ognuno è preso dalla propria vita e dai propri drammi, dall’altro le vite di tutti si intrecciano e colpiscono i sentimenti più intimi.
In This is Us i protagonisti sono caratterizzanti, sono un punto di forza per la serie: ognuno con la sua personalità e le sue peculiarità. Milo Ventimiglia è la star, e anche solo per lui varrebbe la visione in loop di tutte le puntate. Randall è un uomo profondo dall’animo dolce e simpatico. Rebecca, Kate e Kevin sono tutti da scoprire. Si evincono i drammi, le gioie e le passioni di una famiglia allargata. Gli avvenimenti sono un susseguirsi di scoperte che lasciano con il fiato sospeso. Inoltre si affronta il tema della morte, quella di Jack, che nasconde dentro di sé un significato profondo: si analizza chi era Jack, cosa ha rappresentato per la sua famiglia, cosa lo ha reso una persona unica, eccezionale.
Sebbene vengano catalogati entrambi come ‘drama’ non sono due serie che possono attrarre lo stesso pubblico. A Million Little Things è più cupa e introspettiva, mentre This is Us è sì triste ma riesce comunque a strappare un sorriso.
A Million Little Things – Conclusioni

A Million Little Things
Abbastanza deludenti sono gli ascolti che si sono registrati nella serata di mercoledì 26 Settembre, il pubblico non si è fidato dello show, nonostante l’avvincente trailer. Il primo episodio di A Million Little Things non è entusiasmante e non convince pienamente per una prosecuzione della visione. E’ una serie che presenta tutti i personaggi ma che, purtroppo, li fa apparire troppo freddi, distanti dal pubblico. Ritengo che una serie per essere seguita debba appassionare e decisamente non è questo il caso: l’unico motivo per cui varrebbe la pena continuare con gli altri episodi di A Million Little Things è il mistero che riguarda la morte di Jon.
L’elemento ‘mistero’ è, infatti, trattato molto bene: durante l’episodio ci sono diversi segnali da cogliere e conservare al fine di tentare di capire cosa sia realmente accaduto. Questo, però, fa discostare la serie dal genere ‘drama’ in favore del ‘thriller’.
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