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I nazisti si nascondono su Facebook

Musica, Facebook e simboli ideologici che appartengono anche alla sinistra come Che Guevara.  I gruppi neonazisti provano ad utilizzare i social network per trovare nuovi adepti, e la loro strategia si basa sulla mimetizzazione del loro orientamento politico, come rimarcano i servizi segreti.

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NAZISTI NASCOSTI – I servizi segreti della Baviera hanno lanciato l’allarme sulla strategia utilizzata dai gruppi radicali di destra, dagli skin ai partiti neonazisti, per reclutare nuovi adepti. Secondo i servizi segreti i gruppi neonazi utilizzano in prevalenza i social network, in primis Facebook, per trovare nuovi simpatizzanti da inserire nelle loro formazioni. L’avvicinamento avviene prevalentemente in modo mascherato. Vengono fondati gruppi o falsi profili che propongono musica, così come battaglie politiche senza un chiaro profilo ideologico, come la lotta alla droga oppure la difesa dell’ambiente. I neonazi postano anche foto che appartengono all’iconografia di sinistra, come le immagini di Che Guevara, per accattivarsi le simpatie delle persone conosciute sui social network.

CONTATTO DECISIVO – Una volta creato un contatto, scatta il momento del coinvolgimento. Anche in questo caso i servizi segreti rimarcano come i neonazisti mascherino le loro intenzioni, perchè di solito si propone l’invito a partecipare a concerti che non hanno una connotazione ideologica, ma servono solo ad avvicinare la persona, e magari a coinvolgerla in un gruppo. E’ solo dopo che si è stabilito un rapporto di reciproca simpatia che i militanti neonazisti si svelano, cercando in quel momento di installare odio e repulsione verso la società nei ragazzi appena conosciuti. Grazie a questi sentimenti, sottolineano i responsabili dei servizi segreti, i neonazi riescono a fare proselitismo, e al fine di questo scopo mirano sopratutto i ragazzi dove è evidente il maggior disagio, emotivo o sociale.

CACCIA AI GIOVANISSIMI – Per i neonazisti sono particolarmente importanti gli adolescenti più giovani, compresi in età tra i 12 ed i 15 anni. I servizi sottolineano come i ragazzi più giovani non abbiano ancora maturato un profondo coinvolgimento politico, e possano così cadere più facilmente nelle trappole nascoste dei neonazisti. I militanti di estrema destra sono poi particolarmente attenti a mimetizzarsi, anche perchè su Facebook è impossibile postare foto o materiale legato al nazismo, almeno in Germania. Un simile contenuto infrange infatti i divieti di propaganda fissati dalla stessa Legge fondamentale tedesca, e il social network è attento a monitorare questo divieto in Germania. Anche per questo motivo i neonazi hanno profilo con nomi falsi o numeri, necessari dopo numerose cancellazioni precedenti. Ciononostante la maschera assunta dai militanti permette loro di far propaganda, un elemento sul quale le autorità bavaresi lanciano un allarme che non va sottovalutato.