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“Anche i nazisti usavano le metanfetamine”

Le truppe naziste usavano le metanfetamine come “pillola per sconfiggere il sonno” e stare svegli durante le marce, secondo quanto emerge dalle lettere di uno dei maggiori scrittori tedeschi del perdiodo post bellico, Heinrich Böll . L’uso massiccio di metanfetamine è confermato in alcune lettere firmate dal premio Nobel Heinrich Böll, pubblicate domenica su Der Spiegel. Sotto il falso nome di “Pervitin”, la metanfetamina veniva somministrata ai soldati tedeschi per farli rimanere motivati anche nelle situazioni più disperate, come le prime linee durante la seconda guerra mondiale.

Adolf Speaking

LE LETTERE – Il 9 novembre 1939, mentre si trovava in Polonia, Böll scrisse ala sua famiglia: “E’ dura qui, e spero voi capirete se riesco a scrivervi solo di tanto in tanto. Oggi vi scrivo principalmente per chiedervi di mandarmi del pervitin”. Il 20 maggio 1940 scrisse.”Forse potreste mandarmi del pervitin in modo che possa avere una scorta personale”. E ancora, il 19 luglio 1940: “Per quanto possibile, mandatemi un altro po’ di pervitin”.

COME UN LITRO DI CAFFE’ – Spiegel riporta che secondo lo scrittore una sola pillola di pervitin lo avrebbe aiutato a rimanere sveglio come avrebbe fatto un litro di caffè e che dopo aver assunto la pillola, ogni sua preoccupazione sembrava essere sparita.

LA CIOCCOLATA DELL’AVIATORE – I dottori militari, oltre a somministrare il pervitin, mischiavano le metanfetamine a tavolette di cioccolata chiamate “cioccolata dell’aviatore”, che venivano sommonistrate ai piloti. Esisteva anche la versione per i carristi, chiamata “panzer cioccolata”