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Nelson Mandela è morto: «Una grande luce si è spenta»

NELSON MANDELA MORTO L’annuncio della morte di Nelson Madela arriva il 5 dicembre alle 22.51 dalle agenzie. A rivelarlo al mondo l’annuncio del presidente Zuma in televisione: Mandela è morto serenamente nella sua casa di Johannesburg. “Una grande luce si e’ spenta”. Cosi’ il premier britannico, David Cameron , ha commentato la scomparsa di Nelson Mandela. Il premier ha anche annunciato che al numero 10 di Downing Street la bandiera nazionale sara’ posta a mezz’asta. “Mandela“, ha sottolineato, “e’ stato un eroe del nostro tempo”.

NELSON MANDELA E IL RICORDO DI BAN KI-MON E OBAMA – “Sono profondamente rattristato di apprendere della morte dell’ex presidente sudafricano Nelson Mandela. E’ stato un grande uomo, un gigante per la giustizia e fonte di ispirazione per l’umanita”’: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, porgendo le sue condoglianze a tutto il Sudafrica. Un uomo “influente, coraggioso e profondamente buono”. Sono le prime parole con cui il presidente americano, Barack Obama, ha commentato la scomparsa di Nelson Mandela. ”Sono stato uno dei milioni di persone che e’ stato ispirato da Mandela. Non posso immaginare la mia vita senza il suo esempio” afferma Obama, sottolineando che il giorno in cui Mandela ”e’ uscito dalla prigione mi ha dato l’idea di cosa si puo’ raggiungere quando si e’ guidati dalla speranza”. Mandela ha ”raggiunto piu’ di quanto ci si possa aspettare da ogni uomo. E oggi e’ tornato a casa. Fermiamoci e ringraziamo del fatto che sia vissuto” Il cordoglio del mondo:

NELSON MANDELA, PAPA’ VAI IN PACE –  “Come figlia, prego perchè il trapasso sia dolce”: è stato questo l’auspicio espresso poco prima della morte da Makaziwe Mandela, figlia dell’eroe della lotta all’apartheid, ricoverato in ospedale da due settimane per infezione polmonare. Ieri sera, la Presidenza sudafricana aveva riferito di un peggioramento delle condizioni di Nelson Mandela, definite “critiche”. “Lui è in pace con se stesso – aveva detto la figlia alla Cnn – ha dato così tanto al mondo. Io credo sia in pace”.

ANC (African National Congress) Presiden

NELSON MANDELA E’ MORTO CIRCONDATO DI AMORE – Dalle preghiere alla rassegnazione. E’ stata questa la reazione dei sudafricani stamane dopo la notizia che le condizioni di Nelson Mandela, 94 anni, ricoverato da 15 giorni per un’infezione polmonare, si erano aggravate nelle ultime 24 ore. E da piu’ parti l’appello era stato quello di ”lasciarlo andare”. ”Se e’ arrivato il suo momento, può andarsene. Spero che Dio abbia cura di lui”, aveva detto l’infermiera Petunia Mafuyeka dell’ospedale di Johannesburg. Ne sentiremo molto la mancanza. Ha lottato per darci la liberta’ e lo ricorderemo per sempre. Quando morira’ piangero”’, ha aggiunto.

CHI ERA NELSON MANDELA – Nelson Mandela, è stato il massimo rappresentante dell’ultima lotta dell’Africa nera contro la dominazione bianca nel continente. Ha provato in prima persona la durezza del regime dell’apartheid razzista vigente in Sudafrica dal 1948 al 1994, diventando il leader di coloro che lo combattevano. Ha abbracciato e guidato la lotta armata, trascorrendo quasi un terzo della vita in carcere; liberato nel 1990, ha scelto la strada del perdono e della riconciliazione con gli antichi persecutori. Col suo carisma e la sua scelta di pace, ha evitato al suo Paese di cadere in una violenta spirale di vendette e di sangue. Tale ruolo gli è stato riconosciuto nel 1993, con l’assegnazione del premio Nobel per la Pace.

BIO-MANDELA-RALLY

NELSON MANDELA: LA GIOVENTU’ – Nelson Rolihlahla (letteralmente “Colui che scuote i rami degli alberi”, in senso figurato e colloquiale “piantagrane”) Mandela nacque il 18 luglio 1918 a Mvezo, un villaggio del Transkei (sud-est) da una famiglia di sangue reale Xhosa, una delle principali etnie sudafricane. Andò a Johannesburg a studiare Legge e qui si avvicinò all’African National Congress (Anc), il primo partito fondato (nel 1912) dai neri in Sudafrica. Nel 1944 sposò Evelyn Mase, da cui divorziò poi nel 1957. La vittoria del razzista Fronte nazionale nelle elezioni del 1948 radicalizza le sue posizioni. Nel 1957 conosce Winnie Madikizela, che sposa l’anno successivo. Nel 1961 fonda il braccio armato dell’Anc, l’MK (Umkhonto we Sizwe, ‘Lancia della Nazione’), dedito ad azioni di sabotaggio, piani di guerriglia, addestramento paramilitare. Nell’agosto del 1962 viene arrestato e condannato a 5 anni di carcere per attività sovversive ed espatrio illegale dopo essere rientrato da una lunga missione in Africa e Europa.

NELSON MANDELA: IL CARCERE A VITA – Un’altra condanna, questa volta ai lavori forzati a vita, arriva nel 1964. Dal banco degli imputati, Mandela pronuncia un celebre discorso in difesa del diritto degli oppressi alla lotta armata come ultima risorsa contro la violenza degli oppressori. Proclama però anche il suo ideale di società non razzista con uguali diritti per bianchi e neri. Un ideale per cui, afferma, sarebbe pronto a morire. Mandela viene trasferito nel carcere di massima sicurezza di Robben Island, al largo di Cape Town. Qui trascorrerà 18 dei suoi 27 anni di prigione. Si laurea in legge per corrispondenza presso la University of London. In prigione la sua fama mondiale e la sua popolarità aumentano, fino a farlo diventare un simbolo della lotta al regime razzista bianco. Nel 1982 viene trasferito nella prigione di Pollsmoor. Nel 1985 il presidente Botha gli offre la libertà, in cambio della rinuncia incondizionata alla violenza. Mandela rifiuta, ma cominciano sporadici contatti con emissari del regime. Nel 1988 nuovo trasferimento nel penitenziario di Victor Verster, a nord di Cape Town, dove le condizioni di detenzione migliorano.

NELSON MANDELA: LA LIBERAZIONE – Nel 1990 molte cose, nel mondo, cambiano. Il 2 febbraio di quell’anno Frederik de Klerk, succeduto a Botha, annuncia la liberazione di Mandela. L’11 febbraio una folla immensa accoglie il suo leader, che si presenta al mondo con un discorso che resterà nella storia, in cui offre perdono e riconciliazione alla minoranza bianca degli ex-oppressori, spaventata dal pericolo di ritorsioni da parte dei neri.

File photo of South African National Congress (ANC

IL NOBEL PER LA PACE – Per Mandela, presidente dell’Anc, inizia un difficilissimo periodo di negoziato con il governo di de Klerk, che fra alti e bassi prosegue per quattro anni. Tentativi eversivi di gruppi di estrema destra e sanguinose violenze tribali minacciano la strategia di riconciliazione di “Madiba”, come ormai tutti lo chiamano dal nome onorifico del suo clan. Nel 1993 riceve il Nobel per la Pace, insieme a de Klerk, mentre 16 anni dopo, nel novembre 2009, l’Onu sceglierà di onorare la sua figura festeggiando il 18 luglio, giorno del suo compleanno, come “Mandela Day”.

LA FINE DELL’APARTHEID – Il 27 aprile 1994, alla fine, si vota. Sono le prime elezioni multirazziali della storia del Paese e l’Anc vince con il 62%. Mandela diventa il primo presidente nero del Sudafrica, iniziando un infaticabile lavoro di consolidamento del nuovo assetto politico, sempre minacciato da violenza e intolleranza. Nel 1996 divorzia da Winnie,la consorte che lo assisté durante gli anni più duri della lotta armata e del carcere. Nel 1998 sposa Graca Machel, vedova del presidente del Mozambico Samora Machel.
Al termine del mandato rifiuta di candidarsi di nuovo alla presidenza. Dopo il 1999 l’anziano leader ha continuato per qualche anno a impegnarsi in cause umanitarie.

BIO-MANDELA-WINNIE-JOE SLOVO

IL RITIRO A VITA PRIVATA – Nel 2001 Mandela subisce un intervento per un tumore alla prostata. Nel 2004 annuncia l’intenzione di ritirarsi per dedicarsi alla famiglia. Appare sempre più raramente in pubblico e ogni volta sembra più fragile e debole, come in occasione della fugace apparizione, nel gelo invernale di Johannesburg, alla finale dei Mondiali di calcio l’11 luglio del 2010. Negli ultimi anni passa la maggior parte del tempo a Qunu, il villaggio della sua famiglia, ma dopo il suo ultimo ricovero in dicembre si è trasferito in un quartiere residenziale di Johannesburg, più vicino a centri medici di eccellenza.

NELSON MANDELA, LA SUA VITA –  Nelson Mandela, conosciuto con il nomignolo di Madiba, è la figura politica più influente della storia del Sudafrica. Presidente dal 1994 al 1999, è stato il principale leader della lotta contro l’apartheid e la discriminazione razziale, apprezzato in tutto il mondo. Nel 1993, a tre anni dalla liberazione dopo 26 anni di carcere, vinse il premio Nobel per la Pace, assieme all’allora presidente del Sudafrica Frederik Willem de Klerk. Nato il 18 luglio 1918 a Mvezo, con il nome di Rolihlahla (letteralmente “colui che provoca guai”), gli venne attribuito il nome Nelson durante l’infanzia. Fin da giovanissimo si impegnò nella lotta contro le ingiustizie nel suo Paese natale. Fuggito nel 1941 a Johannesburg per evitare un matrimonio combinato, da giovane studente di legge si oppose al regime al governo. Nel 1942 si unì all’African National Congress, e due anni dopo fu tra i fondatori dell’associazione giovanile Youth League. Nel 1944 sposò Evelyn Ntoko Mase, da cui divorzierà nel 1957.  Dopo la vittoria nel 1948 del Partito Nazionale, sostenitore dell’apartheid, Mandela aumentò ancor di più le sue attività contro la segregazione razziale, fino a fondare con l’avvocato Olivier Tambo un ufficio legale che forniva assistenza ai cittadini di colore privi di protezione. Venne arrestato con altre 150 persone nel dicembre 1956 e accusato di tradimento. Dopo un lungo processo fu assolto nel 1961. Nel frattempo, nel 1958, sposò in seconde nozze Winnie Madikizela, sua compagna di lotte.

MANDELA MORTO, LA GAFFE DE IL GIORNALE – Il Giornale commette una piccola gaffe su Nelson Mandela, via Facebook

nelson mandela

nelson mandela

E non è il solo

mandela

Tanto che in breve si è arrivati a tre

mandela

(Fonti: ANSA, Wikipedia)