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“Facciamolo!”: l’appello di Saviano, Jovanotti e Serra al MoVimento 5 Stelle

Un nuovo appello dall’eloquente titolo ‘Facciamolo!’ per realizzare ‘un governo di alto profilo’ che realizzi il cambiamento, è stato promosso da Michele Serra insieme a Roberto Benigni, don Luigi Ciotti, Oscar Farinetti, don Andrea Gallo, Lorenzo Jovanotti, Carlo Petrini, Roberto Saviano, Salvatore Settisi e Barbara Spinelli. Il testo dell’appello:

‘Mai, dal dopoguerra a oggi il Parlamento italiano e’ stato cosi’ profondamente rinnovato dal voto popolare. Per la prima volta i giovani e le donne sono parte cospicua delle due Camere. Per la prima volta ci sono i numeri per dare corpo a un cambiamento sempre invocato, mai realizzato. Sarebbe grave e triste che questa occasione venisse tradita, soprattutto in presenza di una crisi economica e sociale gravissima. Nel nome della volonta’ popolare sortita dal voto del 24-25 febbraio, che questa speranza di cambiamento non venga travolta da interessi di partito, calcoli di vertice, chiusure settarie, diffidenze, personalismi. Lo chiediamo gentilmente ma ad alta voce, senza avere alcun titolo istituzionale o politico per farlo, ma nella coscienza di interpretare il pensiero e le aspettative di una maggioranza vera, reale di italiani. Questa maggioranza, fatta di cittadine e cittadini elettori che vogliono voltare pagina dopo vent’anni di scandali, di malapolitica, di sperperi, di prepotenze, di illegalita’, di discredito dell’Italia nel mondo, chiede ai suoi rappresentanti eletti in Parlamento, ai loro leader e ai loro portavoce, di impegnarsi fino allo stremo per riuscire a dare una fisionomia politica, dunque un governo di alto profilo, alle speranze di cambiamento.

MICHELE SERRA E JOVANOTTI – “Ho firmato questa lettera insieme ad altri italiani”, ha scritto Lorenzo Jovanotti, sul suo profilo twitter e facebook, annuncia di aver firmato un appello per dar vita a un esecutivo di alto profilo, dal titolo ‘Facciamolo!’. I commenti da lui non sembrano entusiasti:

Rispetto all’appello lanciato ieri a Grillo e a M5S da una sorta di gotha degli intellettuali, quello di oggi – spiega Serra – “è molto più naif perché noi non parliamo con sapienza politica, ma lo facciamo, però, in nome di quei tanti elettori, del centrosinistra e di M5S, che incontriamo in giro, al bar, nei posti qualunque, e che ora sono disorientati da questa situazione di ansia e tensione e che vorrebbero un accordo tra le due forze politiche che sono uscite vincitrici dalle elezioni’. “La gente fa calcoli semplici e spera che da questa nuova realtà possano venire fuori più moralità e più legalità: nei due elettorati – riflette Serra – ci sono significativi punti di distacco, inutile nasconderlo, ma anche di sintonia, e su questo bisogna lavorare”. “Basta ricordare che la vittoria di Pisapia a Milano e quella sul referendum sull’acqua – sottolinea Serra – sono il frutto di convergenza tra sinistra e M5S, e che tra le due forze ci sono attinenze genealogiche che è importante segnalare. La lotta al cemento per me è una cosa di sinistra, ma la condivide anche Grillo”. “Il cammino è accidentato, certo, però può essere fatto di piccole cose e dallo spirito del buon senso. Ad esempio – prosegue Serra – subito ci può essere un accordo per arrivare almeno alla sospensione dei milioni di euro di rimborsi elettorali che stanno per arrivare ai partiti. (ANSA)