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Emmanuela Florino e gli altri di Casapound arrestati a Napoli

C’e’ anche Emanuela Florino, figlia dell’ex senatore di An Michele, fra le persone raggiunte dai provvedimenti adottati dal gip di Napoli Francesco Cananzi nell’inchiesta sugli incidenti di piazza della primavera 2011 organizzati da elementi dell’estrema destra.
A Emanuela Florino e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Stesso provvedimento per altre tre persone, mentre due ordinanze sono per la custodia in carcere e quattro per obblighi di dimora.


EMMANUELA FIORINO – Agli indagati e’ contestata, a vario titolo, una serie di episodi tra i quali alcuni pestaggi ai danni di giovani di sinistra nonche’ l’accoltellamento, avvenuto durante la campagna per le ultime amministrative, davanti alla facolta’ di Lettere della Federico II. Secondo gli inquirenti, gli indagati – piu’ numerosi dei dieci destinatari delle ordinanze – disponevano di coltelli e rudimentali ordigni esplosivi e alcuni di loro giravano armati durante le manifestazioni, quasi sempre non autorizzate.

EMANUELA FLORINO – L’indagine e’ basata su intercettazioni e informative di Ros e Digos. La figlia di Michele Florino, esponente di Casapound candidata alla camera per il collegio Campiania 1, e’ agli arresti domiciliari. Ma Casapound non e’ l’unica sigla di estrema destra presente nell’indagine di carabinieri del ros di Napoli e Digos per cui il gip Francesco Cananzi ha emesso misure cautelari. Nella sede di via Foria del movimento, pero’, secondo gli inquirenti, si pianificavano gli scontri con i collettivi studenteschi di sinistra e le aggressioni a singoli militanti, nonche’ affissioni abusive e devastazioni di locali pubblici, come accadde a novembre 2011 alla facolta’ di Lettere della Federico II in via porta di Massa.

COLTELLI, MAZZE, ESPLOSIVO – Nel corso dell’indagine, perquisizioni hanno portato al sequestro di coltelli e mazze utilizzati nelle aggressioni. Oltre a Emanuela Florino, altre tre persone sono ai domiciliari, due sono in carcere e quattro componenti dell’associazioen sovversiva sono destinatari di obblighi di dimora. Nella disponibilita’ del gruppo anche ordigni esplosivi di fattura artigianale. La contrapposizione tra gruppi di destra e di sinistra a Napoli ebbe inizio nel 2010 con l’occupazione da parte di Casapound di un ex complesso scolastico in salita San Raffaele, con scontri con i no-global e la polizia. Oltre ad Emmanuela Florino, il gip ha concesso i domiciliari ad Aniello Fiengo, Giovanni Senatore, Giuseppe Guida e Massimo Marchionne; in carcere Enrico Tarantino e Giuseppe Savuto, anche lui candidato al collegio Campania 1 della Camera; obbligo di dimora per Raffaele Palladino, Andrea Coppola e Alessandro Mennella. (AGI)